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Il golf fa bene alla salute e soprattutto allunga la vita. A dimostrarlo non sono solamente diversi studi scientifici, come quello svedese secondo cui i golfisti vivrebbero il 40% in più dei non golfisti… ma anche aneddoti di vita golfistica. Storie di golfisti professionisti, che giocano ancora a golf nonostante anche con   l’avanzare dell’età. E che età potremmo dire! Classe 1911, 104 anni sulle spalle e non sentirli: questo è Gus Andreone, professionista della PGA. Più di un secolo di età.

Ha vissuto due guerre Mondiali – combattendo nella seconda –  la Guerra Fredda, due Guerre del Golfo,  l’attentato alle Torri Gemelle. E poi  rivoluzioni, cambiamenti  e innovazioni epocali. Gli occhi di Andreone ne hanno viste davvero tante. Ma quello che han visto di più sono stati i percorsi da golf, i tornei del Tour, le conquiste di grandi campioni e l’evoluzione di questo sport fantastico.

Essendo nato nel lontano 1911, Andreone ha avuto la fortuna di vedere giocare campioni come Walter Hagen, Harry Vardon, Sam Snaed, Bobby Jones, Francis Ouimet… Giusto per citarne alcuni. Impossibile inoltre non menzionare anche i campioni dei giorni nostri, come Jack Nicklaus, Arnold Palmer, Gary Player e Tom Watson. E ora, dopo aver assistito all’ascesa di Tiger, è stato testimone della nascita del nuovo fenomeno Jordan Spieth, e del nuovo possibile Big Three composto da appunto Spieth, Day e McIlroy.

Il golf è sempre stata la sua passione ma soprattutto il suo compagno di vita. Ha servito la PGA per oltre 75 anni e ora, dopo anni dal suo addio al professionismo, si limita a fare ciò che gli riesce meglio: giocare e divertirsi. Vive e gioca al Golf Club di Palm Aire in Florida, dove è stata costruita una statua di legno in suo onore e dove, appena un anno fa, ha centrato il suo ottavo hole in one.

Lo scorso 30 settembre ha compiuto 104 anni e in in occasione di un compleanno così importante, non poteva non festeggiarlo in compagnia dell’amata Betty (sua seconda moglie, sposata nel 1985 dopo la morte della prima moglie) e, ovviamente, giocando a golf a Palm Aire. C’era anche da aspettarselo, visto che Andreone gioca ancora quattro/cinque volte alla settimana! Tra i regali che gli amici gli hanno fatto ci sono anche due simpatiche magliette da Football, una per lui e una per Betty, con stampato sulla schiena “Andreone” e “104”. Magliette che entrambi hanno subito indossato per giocare.

Il golf è uno degli ingredienti fondamentali per la sua longevità, ma non è il solo. Egli stesso ha affermato di affidarsi sempre a una routine giornaliera, di praticare diversi esercizi per tenere allenata la mente come le parole crociate e di non ridursi mai a trascorrere intere giornate sul divano. Fondamentale per chiunque e per qualunque età.

“Non c’è niente di peggio dello stare seduto a far niente”, ha affermato Andreone. “Ogni mattina prima di alzarmi dal letto, pratico una serie di esercizi utili per le ginocchia, la schiena e le anche. Mi aiutano a stare bene”.

Il golf continua dunque a essere il suo grande amore.  “Il golf mi ha dato tanto ed è stato fantastico con me. Spero che la mia storia e il mio esempio convincano sempre più altre persone a iniziare a giocarlo”.

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