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Esiste un incredibile Tour del golf. Un Tour, che non punta sui numeri dei risultati bensì su quelli della distanza. Un Tour davvero particolare, che affascina i golfisti di tutto il mondo. Nato nel 2012 per opera di Xavier Eusebio, su esempio del già affermato Tour Americano, anno dopo anno è sempre più in crescita, vantando anche sponsor di grande rilievo. Stiamo parlando del Long Drivers European Tour: il Tour per i migliori “drivers” del golf. L’obiettivo è uno solo e lo dice già il nome: colpire la palla e raggiungere la distanza più lontana possibile con il drive. E le lunghezze dei colpi, che si registrano, sono da capogiro.

Negli anni, il LDET si è sviluppato sempre di più, arrivando a registrare in questo 2016 ben 9 Championships e un Master, organizzati in diversi paesi Europei.

Scozia, Danimarca, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Italia e Portogallo, sono i paesi ospiti dei tornei di questo interessante Tour, durante i quali otto dei migliori “tiratori” si qualificheranno per il Master finale in Nuova Zelanda del prossimo 5 e 6 Novembre. Avete letto bene, anche l’Italia ha preso parte a questo importante progetto, con il celebre e affascinante percorso di Garda Golf, che lo scorso 9 e 10 settembre ha ospitato l’ottavo torneo del LDET.

Si è trattato della prima volta per l’Italia, ed è stato davvero un successo. A conquistare il titolo è stato, a sorpresa, l’inglese Brad Pearmain che ha sconfitto nel matchplay finale l’americano Maurice Allen.

La struttura del torneo non è affatto semplice. A Garda Golf i giocatori sono stati divisi in quattro gruppi, due da 4 e due da 5 giocatori. Nella prima giornata si sono svolti 3 giri, in cui i giocatori hanno avuto a disposizione sei palline ciascuno per ottenere la migliore distanza. Al termine dei tre giri, i migliori 4 giocatori di ciascun gruppo si sono qualificati agli ottavi di finale, mentre i primi classificati dei gruppi sono stati direttamente promossi ai quarti di finale.

Il secondo giro ha visto entrare in scena la fase matchplay, con gli ottavi, i quarti, la semifinale e la finale. Durante gli ottavi, sedici giocatori hanno avuto a disposizione sei palline e i migliori otto sono avanzati ai quarti… e così via fino alla vittoria, in una vera e propria struttura matchplay.

Pearmain ha sconfitto Maurice Allen in due set, con due drive da 298 e 300 metri, conquistando il suo primo titolo alla sua prima apparizione sul LDET.

Il campione inglese, nonostante fosse al suo primo torneo, ha dimostrato una grande forza e concentrazione con magistrali colpi contro un più esperto Maurice Allen, che però non ha brillato. Inoltre, è riuscito a sconfiggere nei quarti Emil Rosberg, lo svedese attualmente numero uno del ranking.

Ora Pearmain dovrà sconfiggere lo svizzero Mauro Bengalino, il campione Emil Rosberg e l’inglese Matt Nicole per qualificarsi alla finale in nuova Zelanda.

L’ultimo torneo stagionale che si svolgerà il 23 e 24 settembre in Portogallo deciderà gli otto finalisti. Sei posti sono già occupati e solo due tra cinque “drivers” potranno conquistare i posti a disposizione per la finale.

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