Brandon Stone

Il sudafricano Brandon Stone ha vinto con 274 colpi (71 67 65 71, -14) il BMW South African Open, torneo in calendario nell’European Tour e nel Sunshine Tour, disputato sul percorso del Glendower Golf Club (par 72), a Johannesburg in Sudafrica.
Hanno concluso al 27° posto con 285 (-3) Renato Paratore (74 69 67 75) e Nicolò Ravano (69 72 72 72) e al 45° con 288 (par) Nino Bertasio (69 69 77 73).

In una gara dominata dai giocatori di casa, che tengono particolarmente a questo titolo e che erano in preponderanza, Stone ha avuto ragione di Christiaan Bezuidenhout, secondo con 276 (-12), e dell’inglese Daniel Brooks, terzo con 277 (-11). Al quarto posto con 279 (-9) altri quattro sudafricani: Retief Goosen, Branden Grace, Justin Walters e Keith Horne e all’ottavo con 280 (-8) Trevor Fisher jr insieme all’americano Daniel Im.

Stone, 23enne di Rustenberg, professionista dal 2013 e con un titolo nel Sunshine Tour, ha disputato la scorsa stagione sul Challenge Tour ottenendo la ‘carta’ per il circuito maggiore con la 14ª piazza nella money list. Iniziato il giro finale al comando, ha tenuto un buon passo per quattro buche con due birdie, poi nelle successive sette ha trovato sei bogey contro un solo birdie. Quando tutto sembrava perduto ha ripreso l’andatura giusta e con quattro birdie in cinque buche (71, -1) si è riportato avanti e non è stato più raggiunto, sebbene alcuni suoi avversari, quando lui era già in club house, avessero delle buche a disposizione almeno per eguagliare il suo “meno 14”.

Paratore, che dopo una falsa partenza, ha ben recuperato nei due giri centrali arrivando al decimo posto, ha perso smalto nel turno finale e con un 75 (+3, con tre birdie, quattro bogey e un doppio bogey) è scivolato indietro di 17 posizioni. E’ positivo il fatto di essere andato a premio in entrambi gli eventi a cui ha preso parte nella nuova annata. Ravano, dopo aver passato il taglio in Australia (65°), è migliorato nel rendimento dando luogo a una gara molto regolare come testimoniano i tre 72 (par). Per l’ultimo cinque birdie e altrettanti bogey. Bertasio, reduce dal nono posto in Australia, è partito bene poi ha rallentato di molto. Per lui un 73 (+1) con due birdie e tre bogey.

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