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Questa settimana tutti gli occhi saranno puntati sul quarto e ultimo Major stagionale. I campioni del Tour scenderanno in campo sul Lower Course di Baltusrol a Springfield, nel New Jersey. E la domanda che si pongono tutti, visti i primi tre Major vinti da Willett, Johnson e Stenson che di Major non ne avevano mai conquistati, è: chi vincerà? Continuerà questo trend iniziato lo scorso anno proprio al PGA Championship, quando vinse Jason Day? Lo scopriremo ovviamente solo domenica, Nell’attesa, ecco chi seguire in questi giorni.

Zach Johnson. Il suo miglior piazzamento al PGA Championship è stato il terzo posto del 2010 a Whistling Straits. La sua stagione quest’anno non è stata molto scoppiettante, ma a Royal Troon ha cominciato a dare grandi segnali di miglioramento. Si è classificato dodicesimo, mentre allo US Open ha ottenuto un ottavo posto. È forse sulla strada giusta per una prossima vittoria.

Rickie Fowler. Il suo miglior piazzamento al PGA Championship è stato il terzo posto a Valhalla nel 2014. Proprio quell’anno ha chiuso nella top 5 in tutti e quattro i Major, lasciando intendere che ne avrebbe presto conquistato uno. La vittoria però non è arrivata e Fowler è ancora senza Major nel proprio palmares. Quest’anno, inoltre, non ha dato segni di gran golf e non ha nemmeno ottenuto dei buoni piazzamenti nei Major. Ha mancato il taglio al Masters e allo US Open mentre al The Open Championship si è classificato 46esimo. Eppure la stagione era iniziata bene… Non si sa mai che ritrovi il suo gioco proprio a Baltusrol.

Bubba Watson. Il campione americano è un habitué dei Major, con il miglior piazzamento del PGA Championship da runner up nel 2010. Solidità e continuità rappresentano il gioco messo in campo da Bubba in questa stagione, con nessun taglio mancato in tredici apparizioni consecutive. Baltusrol è un percorso che si adatta perfettamente al suo gioco e se dovesse giocare degli ottimi colpi, sui quattro giri potrebbe essere tra i favoriti per vincere.

Henrik Stenson. Il suo miglior piazzamento è stato un terzo posto nel 2013 a Oak Hill. Ha conquistato il The Open con una performance più che straordinaria: da record! Potrebbe continuare la scia positiva di risultati? Perché no, del resto il PGA Championship è sempre stato il suo Major preferito, in cui ha registrato le migliori performance.

Phil Mickelson. Ha vinto proprio qui, a Baltusrol, nel 2005 il suo secondo Major in carriera e il primo PGA Championship. A 46 anni, ha dimostrato due settimane fa di essere in grande forma e di poter mettere in campo un golf solido e vincente. Se dovesse vincere, sarebbe il secondo giocatore più anziano nella storia del PGA Championship, dietro solo a Julius Boros che vinse a 48 anni. Lefty c’è e sappiamo che potrebbe farcela.

Jordan Spieth. Ha ottenuto il miglior piazzamento nel PGA Championship lo scorso anno, con il secondo posto a Whistling Straits. Dopo la strepitosa stagione del 2015, in cui ha vinto cinque tornei tra cui due Major, questa non è stata così scintillante … fino ad ora. Avrebbe vinto il suo secondo Masters consecutivo, se non fosse stato per quel disastro alla 12 che lo fece precipitare al secondo posto e in un limbo da cui non è ancora uscito. Chissà che Baltusrol sia il momento giusto per farlo…

Rory McIlroy. Ha vinto nel 2012 e nel 2014, ma quest’anno non ha ottenuto alcuna vittoria sul PGA Tour. Ha chiuso decimo il Masters e allo US Open non ha nemmeno superato il taglio. Poi però è arrivato il The Open, in cui ha chiuso quinto e ha messo in campo il suo gioco, al quale ci ha sempre abituati. Ha recuperato diverse posizioni, dimostrando di essere in forma. Occhio dunque: potrebbe riservare finalmente una nuova vittoria.

Dustin Johnson. È l’uomo del momento. In due settimane ha conquistato lo US Open, suo primo Major in carriera, e un WGC. Ha chiuso inoltre nono al The Open Championship, dimostrando sempre una grande forma. Se dovesse vincere, diventerebbe il numero uno al mondo, spodestando Day dal trono. E se ce la facesse, non ci sarebbe da meravigliarsi: è il più in forma di tutti, ha dimostrato di avere molta fiducia in sé stesso e nel suo gioco. Potrebbe vincere a mani basse.

Jason Day. ‘Galeotto fu il PGA Championship”… Si proprio il quarto Major stagionale è stato la scintilla che ha fatto scatenare Jason Day: con la vittoria dello scorso anno è iniziata la sua ascesa a numero uno del mondo. Dopo Whistling Straits ha ottenuto sette vittorie sul Tour. In 14 tornei stagionali, ha chiuso otto volte nella top ten e ha vinto tre volte. Ha chiuso decimo al Masters, ottavo allo US Open e ventiduesimo al The Open. Day è dunque pronto per difendere il titolo.

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