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Matteo Delpodio è al quinto posto con 66 (-5) colpi e Alessandro Tadini al decimo con 68 (-3) dopo il primo giro dello Stage 1 dell’Asian Tour Qualifying School. Sul percorso dell’Imperial Lakeview Golf Club (Course A e B, par 71), a Hua Hin in Thailandia, sono impegnati altri tre italiani: Andrea Rota, 64° con 73 (+2), Aron Zemmer, 73° con 74 (+3), e Giorgio De Filippi, 94° con 77 (+6). E’ in vetta con un ottimo 62 (-9) il thailandese Suradit Yongcharoenchai, ma ha tenuto un gran ritmo anche il giapponese Shunya Takeyasu, secondo con 63 (-8). In terza posizione con 65 (-6) il coreano Younggyu Park e l’australiano Darren Tan, mentre Delpodio ha la compagnia del thailandese Kevin Techakanokboon, del coreano Jonghyun Park e del nipponico Keisuke Ozaki.

Yongcharoenchai ha realizzato un eagle, otto birdie e un bogey, Delpodio sei birdie e un bogey, Tadini un eagle, quattro birdie e tre bogey. Rota tre birdie, due bogey e un doppio bogey, Zemmer tre bogey e De Filippi due birdie e otto bogey.
Si gioca anche su altri tre campi dove non competono azzurri. Due sono anch’essi a Hua Hin. All’Imperial Lakeview Golf Club (Course C e D, par 71) guidano la graduatoria con 66 (-5) l’australiano Junseok Lee e lo spagnolo David Borda e allo Springfield Royal Country Club (Course C e B, par 71) comanda con 65 (-6) il giapponese Masashi Sakikawa. Infine al Windsor Park Golf Club (Course A e C, par 72) di Bangkok è al vertice con 65 (-7) la coppia composta dallo zimbabwese Scott Vincent e dall’australiano Cory Crawford.

Partecipano alla Qualifying School complessivamente 646 concorrenti provenienti da 40 nazioni. Di costoro 491 stanno affrontando lo Stage 1 e i promossi, il cui numero sarà annunciato in corso d’opera, si aggiungeranno ai 155 che già hanno avuto accesso di diritto al Final Stage.

L’atto conclusivo si disputerà dal 13 al 16 gennaio allo Springfield Royal CC e all’Imperial Lakeview GC: al termine i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto riceveranno una “carta” piena per l’Asian Tour 2016. Gli altri che completeranno il torneo avranno la ‘carta’ per l’Asian Development Tour, l’equivalente orientale del Challenge Tour, che nella stagione scorsa ha proposto 28 eventi e che concede punti per il World Ranking.

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