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Le prime Olimpiadi dopo 100 anni ad avere il golf come disciplina sportiva. Ma anche le prime Olimpiadi che non vedranno scendere in campo i più forti campioni del ranking mondiale. Dopo il forfait di Adam Scott, Louis Oosthuizen, Rory McIlroy e Graeme McDowell, ne arriva un altro che alimenterà ancor di più il disappunto del Comitato Olimpico ma anche dei tanti fans. Il numero uno al mondo Jason Day dice addio a Rio 2016. Lo ha annunciato egli stesso in un comunicato stampa pubblicato sulla propria pagina Twitter.

“È con enorme rammarico che devo annunciare la mia assenza dai giochi Olimpici 2016 che si svolgeranno a Rio De Janeiro il prossimo agosto. Il motivo è la mia preoccupazione per la trasmissione del virus Zika e il rischio che potrebbe rappresentare per le future gravidanze di mia moglie così come per i nostri futuri figli. Ho sempre messo la mia famiglia prima di ogni cosa. Gli esperti hanno confermato che, sebbene il rischio sia minimo, partecipare ai giochi potrebbe comunque essere un pericolo per me e per la mia famiglia. Mia moglie ed io siamo stati fortunati ad avere due figli fantastici e sani ma vogliamo averne altri in futuro. Nonostante sia sempre stato un obiettivo primario competere nelle Olimpiadi rappresentando il mio paese, giocare a golf non può avere la precedenza sulla sicurezza della mia famiglia. Non le farò correre alcun rischio. Ho informato il Coach Ian Baker Finch e il CEO del Golf Australiano Stephen Pitt della mia difficile decisione. Spero che tutti i sostenitori del golf e delle Olimpiadi rispettano e capiscano la mia posizione. Infine, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto durante la mia carriera e faccio i miei migliori auguri a tutti i partecipanti. Specialmente alla squadra Australiana che inseguirà il sogno olimpico a Rio De Janeiro”.

Una decisione che farà senz’altro discutere. Zika o non zika, quello che traspare è come i campioni del golf abbiano molto meno a cuore le Olimpiadi di atleti che competono nell’atletica o nel nuoto. Certo, anche un così tardo ritorno del golf ai giochi – se così si può chiamare – non ha aiutato ad alimentarne l’affezione. Come anche avere competizioni come la Ryder Cup, la Presidents Cup e i Major… Ma com’è possibile che nessun altro atleta di altre discipline si sia ritirato? E soprattutto, dopo tutti questi ritiri all’ordine del giorno, il golf ci sarà? Lo scopriremo l’11 luglio, quando saranno rivelate le squadre e i nomi dei partecipanti.

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