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È il luogo più sacro per i golfisti. Là dove ci si impegna con fatica e sudore a diventare dei grandi giocatori. Il luogo in cui si fa lezione, in cui ci si trova anche con gli amici per praticare e scambiare qualche battuta tra un colpo e l’altro. Insomma ,il driving range è uno dei luoghi chiave per ciascun golfista. E visto che si tratta anche – normalmente – dell’area più frequentata e vissuta dagli amanti di questo sport, meglio allora che sia accogliente, attrezzata e perché no: bella anche solo da guardare.

Se si parla quindi di campo pratica, l’America – sia per dimensioni che per numero di percorsi – è senza dubbio il paese che ne ha di più. Di più belli e di più vari. Ecco allora la Top 10 dei migliori driving range pubblici Americani.

Al primo posto troviamo Top of The Rock a Ridgedale, nel Missouri. Offre ben 16 green di pratica tutti con il sistema di illuminazione per allenarsi anche al buio e tre tipi diversi di tee di partenza : uno d’erba e due artificiali. Non finisce però qui: c’è persino una replica dell’Himalayas Course di St. Andrews e per non farsi mancare nulla, il campo pratica sorge vicino a una cascata.

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Al secondo posto non poteva mancare Pinehurst Resort, pioniere di tutti i Driving Range d’America. Si, perché proprio l’architetto di Pinehurst Donald Ross decise di chiudere e smantellare tre buche del percorso n. 1 (la 1, 2 e la 18) per costruire un’area di pratica accanto al Resort. Erano i primi anni del 1900 e a quel tempo nessun percorso degli Stati Uniti poteva vantare di avere un campo pratica. Quello di Pinehurst fu il primo e seguirono poi tutti gli altri. Si chiama Maniac Hill e presenta un putting green accanto alla clubhouse oltre a un’area di quasi due ettari per allenarsi sul gioco corto.

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Poi c’è il Cascata, a Boulder City nel Nevada e nessun campo pratica può vantare la stessa fantastica vista. Ci si allena colpendo le palline verso la cascata che si trova a 380 metri di distanza incastonata tra le montagne. Il corso d’acqua costeggia tutto il percorso, arrivando fino alla clubhouse. Una struttura affascinante, nascosta dalle buche e dalle altre strutture grazie alle imponenti montagne. E una tale bellezza non poteva costare poco: ci sono voluti più di 60 milioni di dollari per costruirla.

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Un altro driving range davvero unico nel suo genere è quello del Golf Club di Chelsea Piers a New York City (foto articolo). Si, è vero, è lungo appena 180 metri e occorre allenarsi da dei semplici tappetini…ma resta il fatto che si trova in mezzo alla Grande Mela e sul fiume Hudson. Non è tutto: è costruito su quattro livelli e presenta persino dei simulatori. Insomma la manna dal cielo per i golfisti cittadini, che tra un impegno e l’altro riescono a ritagliarsi dei piccoli momenti anche per svuotare qualche cestello in campo pratica.

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Se infine state cercando il luogo adatto per allenarvi ma anche le comodità,  è l’ideale. La zona di pratica si trova a una discreta distanza – percorribile in pochi minuti con il cart – dalla clubhouse. Presenta un numero incredibile di tee, grandi aree approcci e putting green. In più, per chi ama allenarsi sul gioco corto, c’è un piccolo percorso di nove buche par 3 senza contare il Punchbowl, un putting course in cui ad ogni buca c’è un cameriere pronto a prendere le ordinazioni, per portartele mentre ti alleni. Meglio di così?

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