Spesso nel mio lavoro ho osservato che gli atleti, anche di buon livello, tendono a riportare un calo motivazionale, un minor divertimento ed una riduzione del piacere per il gioco del golf, soprattutto in gara e problemi a livelli differenti, nel momento in cui il loro principale obiettivo diventa il risultato. Quando tutto il gioco si riduce al “vincere” spesso si perde di vista la capacità di riconoscersi i meriti per una buona prestazione e tutto viene vanificato in funzione di una posizione non raggiunta. Ciò che si deve sempre cercare di tenere a mente è che la vittoria o il raggiungimento di un determinato piazzamento è scarsamente controllabile in quanto dipende da moltissimi fattori, il più importante dei quali è la prestazione degli avversari.

Può quindi essere utile cercare di cambiare prospettiva, passando dal focalizzarsi sulla vittoria al fissarsi obiettivi di performance (ad esempio in termini di score) ed imparando a riconoscendosi i meriti in funzione della propria personale prestazione in funzione degli sforzi fatti, dell’investimento e dell’allenamento cui ci si è sottoposti.

Solo migliorando la propria prestazione si può sperare di riuscire a vincere una gara e solo distogliendosi dalle aspettative di vittoria si può affrontare con determinazione e concentrazione ogni colpo, su ogni buca.

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