PSYCO_26_E-SE-LA-GARA-PARTE-MALE_500

 

Quante volte ti sarà capitato di cominciare una gara con una bella X, proprio quando eri determinato a fare un ottimo score, a volerti abbassare, o perché no, a vincere? Cosa si può fare in questi casi?

-           Una possibilità è quella di gettare via tutto, di ritirarsi immediatamente o, magari, di aspettare di arrivare alla nove. Può capitare di farsi prendere dal nervosismo, dallo sconforto e nonostante si provi a rimanere in campo, tutto ciò che si riesce a fare è semplicemente “tirare avanti la pallina”, con una motivazione decisamente sotto le scarpe ed il solo pensiero di arrivare in club house.

Questa prima ipotesi, oltre a far sperimentare emozioni fortemente negative che non vengono in alcun modo affrontate e gestite, porta inevitabilmente ad un risultato pessimo e ad un bilancio estremamente frustrante dell’intera performance.

-           Una possibile alternativa, in situazioni di questo tipo, è quella di prendersi un attimo per far calare l’attivazione emotiva e per tornare ad essere sufficientemente lucidi da rivalutare la situazione e porsi un nuovo obiettivo. Il nuovo obiettivo deve essere, come sempre, un obiettivo SMART e deve motivare a dare il massimo (v. anziché fare meno di 78, mettere tutti gli approcci a due metri dall’asta). In questo modo, se il nuovo obiettivo viene raggiunto, si ha la possibilità di riconoscersi un merito e, attraverso  l’esperienza  di  successo,  di  mettere  un  mattoncino  sulla  propria  self-efficacy, nonostante l’inizio difficoltoso.

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