GOLF-OLY-2016-RIO

Che fantastica giornata di golf a Rio! I giochi sono entrati finalmente nel vivo e lo spettacolo non è affatto mancato durante questo terzo e penultimo giro. A farla da protagonisti sono sempre loro, i grandi campioni del Tour, partiti in sordina durante i primi due giri ma sempre in grado di grandi sorprese e performance. Anche il tifo è incredibilmente aumentato, con urla e applausi che hanno accompagnato i giocatori per la maggior parte della giornata.

Ci voleva, potremmo dire, e ci mancavano quei “Get in the hole” del pubblico inglese, che hanno trasformato il clima monotono e calmo dei giorni scorsi, in un’atmosfera frizzante e degna dei grandi tornei del PGA Tour. A metterci lo zampino però non è stato solo pubblico ma ovviamente i giocatori, i veri protagonisti di questo golf Olimpico. Aggressività, grande gioco e carisma sono stati gli ingredienti portati in campo da tutti i professionisti… Specialmente da uno: Justin Rose.

Il campione inglese, dopo aver chiuso in quarta posizione parimerito la giornata di ieri con un parziale di -6, oggi ha letteralmente dominato. Non è partito alla grande: di più. Ha segnato subito un birdie alla 1, annullato poi alla successiva buca a causa di un bogey. Ma il bello è arrivato alla tre e alla cinque. Un par tre la prima e un par 5 la seconda: in entrambi i casi Rose ha centrato l’eagle, portandosi a -10. Nelle seconde ha avuto più problemi, ma è riuscito a rispondere – anche se a distanza – ai colpi messi a segno dall’avversario Henrik Stenson, partito nel team dietro.

Dopo il birdie alla 12, che l’ha portato a -11, Rose ha segnato un bogey alla 14 scivolando così a -10, in parità con Stenson. Ha poi recuperato, con due birdie consecutivi alla 15 e alla 16, portandosi così a -12. Ma è alla 18 che è uscito il grande campione: dopo un tee shot nel rough, Rose ha dovuto fare un’uscita in fairway con il secondo colpo. Non ha preso il green con il terzo, a causa del vento ma è comunque riuscito a salvare il par grazie a un ottimo up&down. Ha chiuso così in -12, con uno score giornaliero di 65 colpi. Ma mentre aspettava in clubhouse, Stenson era ancora sulla 18 con -11 e la possibilità di fare un birdie portandosi così in parità.

Il birdie non è però arrivato e il campione del The Open ha chiuso la giornata a un colpo dall’avversario inglese. Una giornata altalenante quella dello svedese, soprattutto nelle prime nove in cui ha segnato due bogey e un eagle. Nelle seconde però ha migliorato, centrando il birdie alla 10, 14 e 15. Male invece Marcus Fraser, che ha chiuso in +1, portandosi così in terza posizione a -9.

Attenzione anche al grande Bubba Watson, che dopo i risultati sotto la media dei primi due giri, oggi ha decisamente migliorato registrando un 67 di giornata e un -6 totale. Il campione americano è ora quarto, a sei colpi di distanza dal leader… Peccato perché nelle prime nove era partito con il turbo, registrando ben quattro birdie, alla 1 e dalla 3 alla 5. Poi nelle seconde, dopo il birdie alla 10, sono arrivati due bogey consecutivi alla 14 e alla 15. Ma per fortuna è riuscito a recuperare almeno un colpo con un altro birdie alla 17.

Bene anche i nostri italiani: Matteo Manassero è riuscito a mantenere la 33esima posizione, chiudendo la giornata di oggi in par. Bene, perché sebbene fosse partito alla grande con due birdie nelle prime nove, Matteo ha avuto difficoltà nelle seconde, segnando ben quattro bogey di fila dalla 11 alla 14. Sembrava tutto perduto, era +2 sul par e aveva perso terreno. Ma poi Manny ha tirato fuori il carattere e il suo gioco migliore, recuperando con due ottimi birdie alla 15 e alla 18. Bene anche Nino Bertasio, che ha mantenuto il +2 totale grazie a un giro in par. Nino è ora 41esimo, ha recuperato tre posizioni ma può fare ancora bene e oggi l’ha dimostrato, anche se in maniera altalenante.

Si preannuncia un finale mozzafiato e spettacolare, con un vero e proprio duello per l’oro tra Justin Rose ed Henrik Stenson. Ma il golf ci insegna che tutto è sempre in bilico e che niente è mai certo, fino alla 72esima buca finale. Non perdetevi questo ultimo e importante giro del ritorno storico del golf alle Olimpiadi e, ovviamente, forza azzurri… Sempre e comunque!

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