dp-francesco-molinari-day4

 

Francesco Molinari ha offerto una nuova grande prova terminando quarto con 275 colpi (68 67 70 70, -13) nel DP World Tour Championship, dove sono stati ammessi i primi 60 classificati della money list. Il torneo ha concluso la stagione dell’European Tour, allo Jumeirah Golf Estates (par 72) di Dubai, e ha laureato lo svedese Henrik Stenson (nella foto), vincitore della Race to Dubai, miglior giocatore nel circuito europeo 2016. Ha condotto una bella gara anche Renato Paratore, 30° con 282 (70 73 70 69, -6).

In un finale ricco di colpi di scena si è assicurato il terzo titolo in carriera il 22enne inglese Matthew Fitzpatrick  (271 – 69 69 66 67, -17) ), che ha approfittato di un grave errore del connazionale Tyrrell Hatton (272 – 71 66 67 68, -16) ) il quale alla buca 18 ha favorito il sorpasso in extremis con una palla in acqua. Al terzo posto con 274 (-14) il sudafricano Charl Schwartzel e, affiancati a Molinari, l’austriaco Bernd Wiesberger, il belga Nicolas Colsaerts, il danese Soren Kjeldsen e il francese Victor Dubuisson, leader dopo tre turni.

Hanno dato spettacolo, salendo entrambi  dal 22° al nono posto con 276 (-12) grazie il miglior score parziale di giornata (65, -7), Henrik Stenson (otto birdie, un bogey), che ha voluto dare un tono alla sua vittoria nella Race to Dubai, dopo tre giri d’attesa, e Rory McIlroy (un eagle, sette birdie, due bogey), che alla vigilia aveva quale obiettivo il successo per tornare numero uno al mondo e che lo ha mancato soprattutto per una falsa partenza (55° con 75, +3). Negli ultimi cinque anni la Race to Dubai è stata dominata dallo stesso Stenson, vincitore anche nel 2013, e da McIlroy, a segno nel 2012-2014 e 2015.

I due avversari più temibili per Stenson, il connazionale Alex Noren, 23° con 280 (-8), e l’inglese Danny Willett, 50° con 287 (-1) non si sono neanche dati una minima possibilità di effettuare il sorpasso, e hanno finito in calando.

Francesco Molinari, in vetta dopo due turni, ha perso un po’ di ritmo nella seconda parte del torneo con due 70 (-2), ma questo non ha tolto nulla alla sua ottima performance. Ha confermato la quarta piazza ottenuta anche nella scorsa stagione e ha veramente concluso alla grande un anno da incorniciare con quattro prestazioni di elevatissimo livello tecnico e di gioco: in sequenza, il successo nell’Open d’Italia, il sesto posto nell WGC HSBC Champions e il quarto nello Shriners Hospital (PGA Tour), comprensivo di un giro in 61, e a Dubai. Nel suo score quattro birdie e due bogey come nel turno precedente.

Renato Paratore, il più giovane in campo con i suoi 19 anni, è stato un po’ alterno, ma ha avuto momenti di gioco in cui sono emersi sia la bravura che la saldezza di nervi, specie quando ha dovuto rimettere in piedi score che rischiavano di divenire pesanti. In chiusura 69 (-3) colpi, suo miglior punteggio nell’evento, con cinque birdie e due bogey.

 

  • Pierfrancesco De Col "Gioco sempre tranne lunedi e giovedi" #VideoGolf
  • Tiger: due settimane di pausa per trovare i bastoni perfetti
  • La sacca di Romain Langasque #VideoGolf