molinari

In un angolo del campo pratica del Royal Troon, Francesco Molinari racconta il suo disagio per quella che non esita a definire “la decisione più difficile della mia carriera”: rinunciare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

“È una scelta su cui stavo ragionando da tempo e che ho assunto a malincuore. Devo essere sincero: i Giochi non erano l’obiettivo principale della mia stagione, però mi avrebbe fatto onore e mi sarebbe piaciuto molto partecipare. A volte però bisogna fare scelte scomode, perché sarebbe stato più comodo sicuramente partecipare e risparmiarmi sia le tante critiche che mi stanno piovendo dai Social sia la tensione in questi giorni in cui devo concentrarmi sull’Open Championship. Ma bisognava decidere adesso: se avessi aspettato ancora, Matteo non avrebbe avuto la possibilità di subentrarmi.”

“I motivi della mia decisione – prosegue Molinari – non sono assolutamente economici. Ho già dimostrato l’anno scorso di non mettere in primo piano le motivazioni economiche quando ho rinunciato ai playoff della FedEx Cup per star vicino a mia moglie nei giorni del suo secondo parto. E anche stavolta sono soprattutto ragioni familiari a determinare la mia decisione. C’è la questione-Zika, ma non solo. Con mia moglie Valentina abbiamo intenzione di espandere ulteriormente la famiglia e in più, proprio tre settimane  fa, mio figlio Tommaso ha avuto un problema di salute sulla cui natura vi prego, per riservatezza, di non chiedere dettagli. Sarebbe pericoloso trasmettergli l’eventuale virus e anche se il rischio è minimo, una possibilità, pur piccola, c’è. E quando c’è di mezzo la famiglia non intendo assolutamente rischiare. Preferisco avere rimpianti che rimorsi.”
È accorato, Francesco, mentre il solito  temporale scozzese ci costringe a continuare la mini-conferenza stampa sotto l’ombrello. Sapeva perfettamente di fare una scelta impopolare e le telefonate con cui l’ha comunicata al Presidentendel Coni Malagò e al Presidente della Federgolf Chimenti non sono state piacevoli.

“Proprio no – commenta – e se volete sapere cosa mi abbiano detto…. chiedete a loro. So che la mia rinuncia si aggiunge a quella di tanti altri campioni e so che non sarà un bel segnale agli occhi del CIO che dovrà decidere l’anno prossimo se confermare il Golf anche dopo  Tokyo 2020. Però gli sport che non hanno alle spalle una tradizione olimpica hanno bisogno di tempo per reinserirsi al meglio, come accadde al tennis nel 1988. Certo si può aggiungere che se il ritorno ai Giochi non fosse coinciso con la sede di Rio, e i vari problemi che sappiamo, sarebbe stato tutto più semplice. Anche così, però, senza i primi quattro del mondo, si annuncia un field di grandissimo livello. Fuori dei Major non ci sono tornei dove siano in gara tutti i migliori del mondo. E, quanto a noi, la possibilità di Matteo di prendere il mio posto accanto a Bertasio, rende meno amara la situazione.”

Ecco, il ritorno improvviso di Matteo dopo la lunga crisi è stato di un tempismo perfetto. Logico chiedersi e chiedere a Chicco quale sarebbe stata la sua scelta se Manassero non si fosse arrampicato sulle classifiche mondiali allo Scottish Open, diventando la prima riserva assoluta in classifica olimpica mondiale, subentrando grazie alle rinunce altrui. Se la  sarebbe sentita di lasciare l’Italia con un solo giocatore ?
“Non c’è la controprova, quindi non so ripondere. Certo, il terzo posto di Matteo a Castle Stuart mi ha reso tutto più facile. Ma di fondo credo che la mia decisione sarebbe stata la stessa. Quello che spero ora è di restare competitivo nei prossimi anni perché a Tokyo voglio esserci. Non condivido quello che hanno detto Rory o Scott, che i Giochi contano poco. Io da sportivo puntavo a farli. Ma le ragioni della famiglia hanno prevalso.”

E adesso, dopo l’Open Championship, proprio con moglie e figli Molinari tornerà in America per giocare il PGA, il Travellers e i play off FedEx. Mai pensato, a questo punto, di prendere casa negli Stati Uniti ?
“Parliamone un’altra volta – conclude Francesco accennando, alla fine, un sorriso – di decisioni difficili, per ora, mi è bastata questa delle Olimpiadi.”

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