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Fiato sospeso dalle prime luci dell’alba per l’ultimo giro del 73° Open d’Italia. Francesco Molinari chiude bene il terzo giro e decide di giocare le ultime 18 buche con Danny Willet Masters Champion 2016.

Con loro il francese Levy che dopo le prime nove buche di chiusura diventa spettatore di uno show irripetibile. Chicco parte con un eagle e infiamma i 16.000 spettatori, Danny aspetta e decide di attaccare quando Francesco sente la tensione.

Il silenzio cala nello stadio della 18 quando solo un colpo di vantaggio è a favore di Molinari. Il torinese mette un incredibile recupero in green con il secondo colpo mentre Willet decide di mettere in asta il terzo dopo aver trovato le piante a sinistra del fairway.

Francesco rimane corto con il primo putt mentre Danny fa il cecchino e gli lascia il putt della vittoria da un metro e mezzo in salita. Occhi bassi e dita incrociate per tutti in segno di scaramanzia e rispetto.

Chicco lo sa, deve far entrare il putt, succede e il teatro della 18 diventa l’arena dei leoni. Il re della jungla è un italiano stavolta, batte la giacca verde americana e festeggia come mai lo si aveva visto fare.

10 anni dopo, un sogno, una promessa mantenuta per qualcuno e un piccolo riscatto per quei tanti se e tanti ma che spesso arrivano dalle chiacchiere da bar.

L’Italia ha fatto molto per il golf quest’anno e il gioco più bello del mondo è un gentleman quando si tratta di restituire il dovuto. La premiazione diventa un momento di festa ma anche di promesse ed obbiettivi che cercheranno tutti di onorare sul cammino Ryder Cup.

Adesso abbiamo ancora un azzurro nei primi 50 al mondo, posizione dove è giusto che sia un talento indiscusso come quello di Chicco che rimane cristallino nel gioco, signore nei modi e che ha imparato oggi a divertire alla Severiano con colpi da maestro che ricorderemo per sempre.

Grazie Chicco, è difficile continuare a parlare per l’emozione. Continua così, abituarsi alle vittorie è un vizio che non vogliamo perdere e piangere di gioia ha quel gusto romantico che si addice ai green italiani.

 

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