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Cambio della guardia in vetta alla Olympic Golf Competition. Dopo il primo giro che ha visto chiudere in testa la Thailandese Ariya Jutanugarn, il secondo giro ha visto invece compiersi un vero cambiamento in classifica, con le più forti giocatrici al mondo che hanno messo in campo un golf fantastico per recuperare posizioni. I giochi sono ancora aperti, sia chiaro, perché la classifica è molto corta con vantaggi minimi. Ma cominciano a delinearsi le possibili vincitrici delle medaglie Olimpiche.

In testa non potevamo trovare che lei: la sud coreana Inbee Park. Vincitrice di ben 7 Major e quinta nell’ordine di merito, la campionessa dell’LPGA non ha deluso le aspettative nonostante il rientro dal lungo infortunio. Già ieri aveva chiuso con uno score di 66 colpi. Era in seconda posizione, a un colpo dalla thailandese Jutanugarn e pronta a superarla. Così ha fatto.

È partita tardi, conscia di quali fossero le avversarie e i risultati da battere. Ha giocato bene, non come il giro di ieri privo di bogey… Ma ha comunque chiuso con lo stesso score in 66 colpi, raggiungendo la testa della classifica con un totale in -10. È partita piano, con due birdie e un bogey nelle prime nove, ma nelle seconde si è scatenata. Ha ottenuto ben 4 birdie, di cui due consecutivi alla 17 e alla 18, superando così una strepitosa e perfetta Stacy Lewis, che aveva già chiuso da ore ed era in testa temporaneamente con -9.

La campionessa americana, settima nell’ordine di merito mondiale e vincitrice di due Major, è ora seconda a un solo colpo dalla Park. Oggi è stata però autrice di una prestazione incredibile, come ci ha sempre abituati. Ha iniziato alla grande, esattamente da dove aveva terminato il primo giro. Proprio ieri, aveva ottenuto uno score in 70 colpi grazie a un ottimo birdie alla 18 e oggi è ripartita proprio dai birdie. Ne ha segnati esattamente 4 nelle prime 6 buche, per poi inciampare in un bogey alla buca 7. Alla 9 ha segnato il quinto birdie di giornata, che le ha permesso di chiudere le prime nove in -4. Ha continuato con lo stesso ritmo anche le seconde nove, in cui ha segnato ben sei birdie. Peccato per il doppio bogey alla 14… Ma l’americana è in formissima e ha ottenuto uno score giornaliero in 63 colpi.

Saranno due giornate imperdibili, con uno scontro tra due delle migliori professioniste al mondo… Una vera sfida da seguire buca per buca. E una sfida a cui prenderà parte anche l’inglese Charley Hull, autrice anche oggi di un’ottima prestazione. Classe 1996, è ventisettesima nel ranking mondiale ed è diventata professionista a fine 2015, ma il suo nome lo sentiremo nominare presto. Si perché questa giovane proette ha ottenuto oggi uno score in 66 colpi, che dopo il 68 di ieri, l’ha scaraventata in terza posizione a -8… Due colpi la separano da Inbee Park e solo un colpo da Stacy Lewis… Una sfida quasi impossibile forse, ma il gioco di Charley ha dimostrato tutt’altro. Oggi è partita con tre birdie e un bogey nelle prime nove. Ha mantenuto tutto in equilibrio fino al tee della 16 quando ha ottenuto il primo di tre birdie consecutivi. Potrebbe rivelarci grandi sorprese…

Dietro di lei troviamo ben quattro giocatrici a -7, ma per individuare la numero uno al mondo Lydia Ko, occorre scorrere di più il leaderboard. La neozelandese è infatti 25esima con uno score totale di -3. Sarà davvero dura per la Ko, nonostante il grande talento, recuperare le avversarie Park e Lewis. Staremo a vedere…

Continua in salita la gara delle nostre italiane. Giulia Molinaro dopo aver chiuso in +7 la giornata di ieri, ha ottenuto lo stesso score anche in questo secondo giro scivolando in 58esima posizione.

Meglio invece per Giulia Sergas, che dopo il parziale del primo giro in +6, oggi ha ottenuto uno score giornaliero in 74 colpi. La troviamo con +9 in 54esima posizione.

La strada è ancora lunga, mancano ancora 36 buche e le nostre azzurre possono ancora recuperare per posizionarsi in alta classifica. Noi, qualunque sia il risultato, tifiamo sempre per voi!

Appuntamento a domani, per un’altra grande e storica giornata all’Olympic Golf Course di Rio.

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