gold

È stato un torneo Olimpico strepitoso. In ogni giorno di gara ha dimostrato tutto il suo talento e il suo valore. Può essere simpatica così come antipatica, ma poco importa adesso: meritava questa medaglia, forse più di ogni altra professionista. Perché il suo non è stato affatto un anno semplice. Si è dovuta ritirare dal primo evento della stagione per un infortunio alla schiena e come se non bastasse ha saltato tutto il mese di luglio a causa di un secondo infortunio, questa volta a un pollice.

È tornata in campo proprio in occasione delle Olimpiadi di Rio e l’obiettivo era chiaro nella sua mente: tornare, certo, ma per vincere il primo Oro Olimpico della storia del golf femminile. Così ha fatto, annientando la concorrenza. Inbee Park è la campionessa Olimpica di Rio. La sud coreana ha vinto l’Oro, dopo aver disputato 72 buche egregiamente. Leader fin dal secondo giro, ieri era in testa con un totale di -11 e due colpi di vantaggio sull’avversaria di sempre Lydia Ko. Oggi ha messo l’ipoteca sulla medaglia fin dalle prime nove buche.

È partita alla grande, segnando tre birdie di fila dalla 3 alla 5 e un ultimo birdie alla otto. Ha superato l’ultimo giro di boa con un -4 di giornata, un totale di -15. Nelle seconde nove è inciampata in due bogey, ma ha recuperato segnando comunque 3 birdie e chiudendo con uno score totale in -16. Suo è l’Oro, conquistato con un bel vantaggio sulle avversarie, compresa la Ko. Le due campionesse erano in team insieme, e proprio Lydia nelle prime nove aveva lasciato invariato il risultato totale di ieri: era a -9 sul tee della 10, dopo un birdie e un par. La strada sembrava ancor più in salita per la neozelandese, che non solo stava vedendo sfumare la vittoria della medaglia d’oro ma anche quella dell’Argento.

La cinese Shanshan Feng l’aveva superata: partita qualche team avanti, aveva registrato due birdie e un bogey nelle prime nove e due birdie consecutivi alla 10 e alla 11, portandosi così su un parziale di -11. Niente paura però perché é nelle seconde nove che la numero uno al mondo ha tirato fuori il suo miglior gioco. La Ko è partita con un bogey alla 11 ma poi ha centrato ben tre birdie, alla 14, alla 16 e alla 18, portandosi così a -11 con un colpo di vantaggio sulla cinese Feng, che intanto aveva chiuso in -10 per colpa di un bogey alla 13. Un finale da tachicardia per Lydia, che ha conquistato l’Argento dimostrando ancora una volta la sua forma e il suo talento. Il Bronzo va invece alla cinese Feng, tredicesima nell’ordine di merito mondiale e classe 1989.

Finisce qui anche la grande avventura delle nostre Giulia Molinaro e Giulia Sergas. Oggi è stata decisamente una giornata migliore per le due italiane, che hanno recuperato qualche posizione. Giulia Molinaro in particolare, ha chiuso con uno score di giornata in 70, che l’ha fatta risalire al 53esimo posto con un totale di +16. Peccato per il doppio bogey alla 12, che le ha fatto perdere dei colpi importanti. Giulia Sergas chiude invece il torneo in 55esima posizione con un totale di +18 e uno score giornaliero in 74 colpi.

Grazie comunque ragazze, avete rappresentato con orgoglio e amore i colori italiani dicendo sì alla grande occasione di Rio 2016.

Si chiude così il ritorno storico del golf ai giochi Olimpici… un ritorno indimenticabile, fatto di grandi risultati, di sport con la S maiuscola e di orgoglio nel rappresentare le proprie origini, i propri colori. Non sono mancate anche le critiche, certo, perché per realizzare qualcosa di straordinario è proprio da quelle che occorre partire. Dalle critiche, purché costruttive, che serviranno per preparare la prossima Olimpiade… e magari per convincere qualche campione in più a dire sì a un appuntamento così imperdibile, che in molte discipline rappresenta il culmine di una carriera.

Arrivederci quindi a Tokyo 2020!

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