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Non sappiamo ancora quale saranno gli effetti della sua politica, di certo conosciamo già gli effetti della sua elezione. Donald Trump ha diviso gli Stati Uniti a metà, tra gli americani che lo odiano e quelli che lo amano. Tra i giovani, scesi in piazza fin dal 9 novembre e disposti a tutto pur di non vederlo alla Casa Bianca, e i vecchi elettori risvegliati dalla sua furiosa campagna elettorale. Insomma si preannuncia una presidenza turbolenta, che speriamo possa sorprendere in positivo, giovando sia agli Stati Uniti così come a tutto l’equilibrio mondiale.

Quello che pochi forse sanno, è che i primi sostenitori del neo presidente sono proprio i professionisti del Tour e lo stesso golf. Sembra che in tanti abbiano gioito della vittoria di The Donald, perché con la sua presenza nella sala ovale, il golf americano ne gioverebbe profondamente. Del resto Trump è un avido e appassionato golfista: nel proprio patrimonio possiede ben 17 campi da golf sparsi in tutto il mondo e trascorre gran parte della sua vita sui fairway. Lo dimostra anche il luogo scelto come “Winter White House”, in cui ha incontrato i possibili nomi della sua squadra di governo: la tenuta di Mar-a-Lago a West Palm Beach, circondata dal Trump International Golf Club.

E tra i tanti professionisti, uno su tutti è un grande fan e sostenitore di Trump: Jack Nicklaus. Il campione americano ha dichiarato per tutta la campagna elettorale che gli avrebbe dato il suo voto ed è stato tra i primi a congratularsi con il neo presidente. Nicklaus, pochi giorni fa, ha raccontato ai microfoni di Yahoo Finance come il Trump Ferry Point nel Bronx disegnato da egli stesso, testimoni la forza i Trump di andare avanti e di voler realizzare i propri progetti.

“Penso che darà un impatto tremendo al mondo del golf”, ha dichiarato. “È un golfista, ama questo gioco e i suoi percorsi sono tutte strutture perfette”.

Secondo Nicklaus, Trump sa bene cosa dire alle persone per far sì che eseguano le sue indicazioni e le portino a termine. Questo secondo l’Orso d’Oro, significa che per i prossimi quattro anni il golf vivrà di rendita con un suo grande appassionato all’interno della sala ovale. E Nicklaus, come già detto, non è il primo a sostenere Trump. Anche Greg Norman e Cristie Kerr si sono da subito dimostrati ottimisti sulla sua elezione.

Che il golf ne gioverà, non ci sono dubbi… Speriamo solo che possa giovarne anche il resto del mondo.

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