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È sempre difficile trovare un equilibrio tra sport, lavoro e famiglia. Se poi lo sport lo fai per professione, viaggiando in giro per il mondo, le cose si complicano ancora di più. Come nei casi dei campioni del golf, che devo sempre cercare di trovare un equilibrio tra i tornei e la famiglia.

Uno di questi è senza dubbio Jason Day, che non partecipa a un evento se non ci sono con lui la moglie Ellie e i due figli. Già perché Day, che è ancora il numero uno al mondo e sembra continuerà ad esserlo visti gli score di Dustin Johnson, non è solo un super golfista ma anche un super papà e un super marito. Lo ha dimostrato proprio prima dell’inizio del PGA Championship: anziché prepararsi e provare il campo in vista dell’ultimo Major stagionale, il campione australiano era a casa con l’influenza, presa dal figlio Dash.

E, come se non bastasse l’influenza, ha trascorso la notte di mercoledì – successiva alla Champions Dinner che ha organizzato come campione uscente del PGA – all’ospedale ad assistere la moglie Ellie colpita da un’allergia. A causa di tutte queste disavventure, Day non è riuscito a prepararsi adeguatamente per Baltusrol registrando uno score di 68 colpi (-2) dopo la prima giornata. Non male comunque, viste le premesse e i risultati degli avversari. Ma sembra che comunque qualche giornalista abbia voluto infierire, girando il coltello nella piaga, e scatenando le ire del campione.

“Questo è quello che implica avere una famiglia, d’accordo?”, ha replicato proprio nella serata di ieri. “Le cose non sono sempre perfette. Mi piace averli con me quando sono via per i tornei. Non è la prima volta che i bambini, io ed Ellie ci ammaliamo. E non sarà certo l’ultima. Siamo stati al pronto soccorso fino alle due del mattino circa. Ora sta bene ed è andato tutto bene. Abbiamo perso qualche ora di sonno…”

Per fortuna durante la cena è riuscito a  trascorrere un po’ di tempo con il professionista Doug Steffen, che gli ha dato qualche dritta e consiglio. Anche se, non ne avrebbe avuto bisogno… Del resto è un super campione e l’essere un super papà, lo rende ancor più grande.

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