Jason Dufner d4

Francesco Molinari si è classificato al 62° posto con 279 colpi (67 67 72 73, -9) nel CareerBuilder Challenge, torneo del PGA Tour disputato con formula pro am sui tre percorsi del TPC Stadium, del Nicklaus Tournament e del La Quinta CC, tutti par 72, a La Quinta in California.

Ha portato a quattro i suoi titoli nel circuito comprensivi di un major (PGA Championship, 2013), tornando al successo dopo tre anni, Jason Dufner (263 – 64 65 64 70, -25), 39enne di Cleveland, che ha superato con un par alla seconda buca di playoff  lo svedese David Lingmerth (263 – 68 68 62 65). Ha condotto una buona gara, peraltro tutta in rimonta, Phil Mickelson, all’esordio stagionale, terzo con 267 (-21) alla pari con Andrew Loupe e con Kevin Na.

Al sesto posto con 268 (-20) Luke List, Jamie Lovemark e il canadese Adam Hadwin, al nono con 269 (-19) Bill Haas, campione uscente, al 17° con 272 (-16) Webb Simpson e al 28° con 274 (-14) l’indiano Anirban Lahiri. In bassa classifica l’argentino Angel Cabrera, 42° con 276 (-12), Matt Kuchar, 49° con 277 (-11), e Patrick Reed, 56° con 278 (-10). Non hanno superato il taglio dopo 54 buche l’australiano Marc Leishman, 71° con 208 (-8) e fuori per un colpo, l’inglese Luke Donald, 92° con 210 (-6), e Zach Johnson, 102° con 211 (-5). Nel primi tre giri i concorrenti si sono alternati sui tre tracciati, poi i 70 rimasti in gara hanno concluso sul TPC Stadium.

Lingmerth, dopo un terzo turno in 62 (-10) con un eagle e otto birdie, ha continuato nel quarto senza commettere errori con sette birdie per il 65 (-7) e ha raggiunto Dufner, risalendo dal quarto posto e annullando i cinque colpi di ritardo. Il vincitore, invece, dopo tre giri a gran ritmo è apparso piuttosto in difficoltà e ha evitato il sorpasso del rivale con un 70 (-2, quattro birdie e due bogey). Dopo la grande rincorsa Lingmerth, però, ha sbagliato tutto nella seconda buca supplementare e a Dufner è bastato il par per intascare 1.044.000 dollari su un montepremi di 5.800.000 dollari.

Aveva buone prospettive Molinari a metà gara, grazie a due 67 (-5) e a 36 buche senza bogey, ma le cose sono cambiate repentinamente. E’ seguito un 72 (par) e poi la conclusione con un 73 (+3). Il torinese ha iniziato dalla decima buca ed è giunto al giro di boa con un score di tre colpi sopra il par (bogey e doppio bogey). Ha reagito nel rientro con tre birdie, a fronte di un bogey, poco però per evitare di perdere 14 posizioni.

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