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Jim Furyk non si vedrà sui percorsi del Tour per almeno tre mesi. Una brutta assenza, marcata dalla decisione inevitabile di operarsi al polso, che lo ha fatto soffrire già nei mesi scorsi. Furia non giocava infatti da settembre, quando durante il primo giro del BMW Championship si dovette ritirare per una contusione a un osso del polso sinistro.

Un infortunio, che l’ha costretto a stare a bordo fairway durante il Tour Championship e la Presidents Cup. Ma l’ottimismo non gli è mai mancato, tant’è che egli stesso fino a dicembre era convinto di poter partecipare allo Hyundai Tournament of Champions. Cosa che sappiamo non essersi avverata: il campione americano era tra i grandi assenti lo scorso mese a Maui. Avrebbe voluto anche esserci la prossima settimana alla Pro-Am dell’AT&T di Pebble Beach ma ancora nulla. Proprio ieri, Furyk ha rilasciato un comunicato ufficiale con la triste notizia: sarà fuori almeno fino alla prossima primavera inoltrata.

“Sono deluso che il polso non sia andato sufficientemente a posto da solo così da poter tornare a giocare, ma sono convinto che l’intervento sia la soluzione migliore, facendomi tornare in forma nel minore tempo possibile”, ha affermato Furyk nel comunicato. “È davvero frustrante per me e mi sto concentrando per intraprendere una riabilitazione aggressiva e per trascorrere una stagione ricca di impegni, una volta guarito completamente”.

Questo vuol dire che Furyk non ci sarà al Masters e sarà la sua seconda assenza dal 1996 a oggi. Nel 2004, infatti, non varcò la soglia dell’Augusta National proprio a causa di un infortunio allo stesso polso, che lo ha perseguitato in questi mesi.

Siamo sicuri che Jim, nonostante i suoi 45 anni all’anagrafe, tornerà più in forma di prima. Del resto, solo la scorsa estate era il numero 3 del mondo…

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