night

Nei suoi primi 18 mesi da Chief Executive dello European Tour, Keith Pelley ha saputo sorprendere spesso i suoi giocatori.

Dalla decisione di permettere ai pro di giocare con gli shorts durante i giri di prova all’introduzione di un nuovo formato di gara che debutterà proprio il prossimo anno durante l’ISPS Handa Perth International: 54 buche stroke play seguite da un ultimo giro con match da sei buche tra i primi 24 classificati. Una formula strana certo, che rischia di minare la stabilità della tradizionale formula meda e che potrebbe rivelarsi un flop tra i tanti campioni. Ma Pelley non si tira certo indietro e se questa decisione vi sembrerà bizzarra, la prossima vi lascerà letteralmente a bocca aperta.

L’ultima idea di Pelley coinvolge le tanti luci situate a bordo dei fairway del Regnum Carya Golf and Spa Resort, dove si svolge proprio in questi giorni il Turkish Airlines Open.

Bene, pare che il chief dello European Tour sia rimasto proprio folgorato da queste luci, tanto da decidere di organizzare un torneo in notturna nel prossimo 2017.

“Ho giocato sei buche con queste luci artificiali la scorsa notte ed è stato spettacolare”, ha affermato Pelley. È stato incredibile. Faremo senz’altro qualcosa in notturna il prossimo anno. Penso che avremmo il supporto del 95% dei giocatori, nonostante sia diverso giocare con le ombre. Se qualche professionista non possiede dieci decimi di vista, allora può scegliere di tirarsi indietro. Ma vi assicuro che organizzeremo senza dubbio un torneo con montepremi di notte”.

Avete letto bene: un torneo vero e proprio, con tanto di montepremi, non un semplice evento televisivo.

Difficile dire se prenderà piede realmente, visto che forse Pelley ha sopravvalutato il consenso dei campioni del Tour. Già oggi, Danny Willett si è detto in profondo disaccordo con la nuova idea. “È inutile”, ha affermato il campione inglese. “Non appena colpiti la palla, perdi la sua traiettoria a causa dell’oscurità e sarebbe fastidioso. Inoltre, leggere i green con la luce artificiale risulterebbe troppo complicato. Potrebbe andar bene per divertirsi una sera tra amici, ma non per un torneo del Tour. Nessuno vorrebbe mai giocare per conquistare un montepremi in questo tipo di condizioni”.

  • Pierfrancesco De Col "Gioco sempre tranne lunedi e giovedi" #VideoGolf
  • Tiger: due settimane di pausa per trovare i bastoni perfetti
  • La sacca di Romain Langasque #VideoGolf