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Lo US Open 2016 di Oakmont rimarrà certamente nella storia del golf per la tanto attesa – e finalmente arrivata – vittoria di Dustin Johnson in un Major. Tuttavia, oltre all’impresa di Johnson, ricorderemo anche un altro spiacevole episodio. Fu una vittoria macchiata dalla decisione della USGA di penalizzare il campione americano per l’impercettibile movimento che la sua pallina effettuò sul green della 5. Johnson si confrontò con il suo compagno di gioco Lee Westwood e persino con il giudice presente in quel momento sulla buca: entrambi si trovarono d’accordo nell’affermare che la palla non si era mossa per colpa del giocatore, bensì per cause esterne. Tuttavia la USGA decise di penalizzare Johnson, comunicandogli la decisione sul tee della 12 – con otto buche ancora da giocare e un vantaggio labile – e rendendola efficace alla fine del giro. Tutto il mondo del golf si spazientì: dai giocatori ai tifosi fino ai giornalisti. Non tanto per la decisione sbagliata (Johnson, non mosse la palla). Quanto per il tempismo della stessa. Per fortuna tutto finì per il meglio: DJ vinse il comunque lo US Open e la penalità non inficiò sul risultato.

Ora, dopo mesi di distanza dall’accaduto, Mike Davis, executive director della USGA, ha rivelato ai microfoni di Golf Channel che il prossimo anno verrà realizzata una nuova bozza delle regole del golf, con modifiche e aggiustamenti. Tra questi, ci sarà anche la tanto ‘dannata’ regola 18-2, che penalizzò Johnson ma anche altri giocatori durante la stagione appena trascorsa.

“Per quanto riguarda la penalità data a Johnson, la regola 18-2 riceverà le attenzioni dovute nel futuro. Abbiamo ascoltato e abbiamo imparato dall’errore”, ha affermato Davis.

Un errore da niente quello su DJ se si pensa a quanto accaduto a Billy Horschel durante il Master di Augusta. Alla buca 13 del terzo giro la sua palla venne soffiata dal vento in ostacolo d’acqua alla buca 13 durante il terzo giro, dopo averla posizionata sul green. Nonostante non ci fosse penalità per la regola 18-2, Horschel ha ricevuto un colpo di penalità per esser finito in acqua.

“La mia situazione era diversa, poiché è stato il vento a soffiarla via, una forza esterna, ma penso che stiamo tutti cercando di rendere il golf più facile da giocare e da capire”, ha affermato Horschel. “È logico: se il giocatore causa il movimento della palla allora deve ricevere la penalità, ma se non la muove non deve essere penalizzato. Penso che Mike Davis e la USGA faranno la cosa giusta”.

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