Risolto in maniera favorevole il caso del controllo antidoping involontariamente saltato da Renato Paratore nei giorni dell’Open d’Italia. La Procura Antidoping NADO Italia ha ritenuto del tutto valide le giustificazioni addotte dal giocatore, assistito dall’Avvocato Gianfranco Tobia, che hanno certificato il mancato funzionamento del sistema attraverso il quale gli atleti probabili olimpici devono comunicare la loro reperibilità. La Procura Antidoping ha ritenuto inoltre di particolare importanza il fatto che Paratore, nello stesso giorno del controllo saltato, si sia presentato volontariamente all’antidoping presso le strutture dell’European Tour sottoponendosi agli esami previsti e ha perciò dichiarato estinta la mancata terza reperibilità.

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