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Grandi novità nel famoso libretto delle regole, che troverà posto nelle sacche dei golfisti di tutto il mondo dal prossimo gennaio. La R&A e la USGA hanno infatti annunciato oggi importanti cambiamenti e passi in avanti, che potrebbero cambiare il modo di giocare di tanti giocatori.

Per prima cosa, si parla di Amateur. Per tanti anni si è discusso sul fatto, che se un Amateur avesse vinto un torneo professionistico non avrebbe potuto aggiudicarsi il montepremi, proprio a causa del suo status. Lo sappiamo tutti: il premio in denaro, in questi casi, andrebbe al secondo classificato (se professionista) e all’ Amateur solo prestigio (che, è anche vero, in certi tornei vale quasi più di qualsiasi moneta) e notorietà.

Dal 2016 la storia cambierà con la modifica alla regola 3-1b. Gli Amateur, in caso di vittoria, potranno finalmente accettare i montepremi delle gare ma – c’è sempre un ma – a patto che il tutto venga devoluto a un’associazione benefica, stabilita prima dell’inizio della competizione e autorizzata dall’organizzatore dell’evento.

Altri cambiamenti riguardano invece le situazioni di gioco, come quella della “palla che si muove dopo l’address”, meglio conosciuta come 18-2(b). Beh, dal 2016 questa specifica della regola 18-2 non esisterà più. Tradotto: se una palla si muove dopo che un giocatore si è messo sull’address, non significherà più, che sia stato per forza il giocatore a muovere la palla stessa e che, quindi, debba ricevere una penalità. Il fatto non sussiste, verrebbe da dire. La penalità entra in gioco solo se si fa appello alla regola 18-2 e se effettivamente si dimostra che sia stato il giocatore a muovere la pallina.

C’è da segnalare anche la modifica della regola 14-3 sul primo utilizzo di device e altri aiuti, quando non permessi. Fino a quest’anno, anche il primo utilizzo dei device implicava la squalifica del giocatore, ora invece ci saranno solo due colpi di penalità. Se però il giocatore persevererà, infrangendo la regola una seconda volta, verrà invece squalificato.

Si passa poi alla tanto discussa regola 14-1b, che dal 2016 proibirà l’ancoraggio del bastone al corpo. Sono tanti i campioni, tra cui Adam Scott, che sono già corsi ai ripari accontentandosi del normale e più tradizionale putt, abbandonando l’amato belly putter. Niente paura però per chi usa i putter lungi: saranno ancora permessi, a patto che il giocatore non li ancori direttamente o non crei un punto di ancoraggio. Pena la perdita della buca nel match play e due colpi di penalità nelle competizioni stroke.

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