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Come ogni anno, Phil Mickelson è in campo questa settimana allo Scottish Open ma sembra che questa potrebbe essere la sua ultima volta.

Come da tradizione, lo Scottish Open si svolge sempre una settimana prima del British Open e Lefty è sempre stato un habitué dell’Open scozzese, che quest’anno torna dopo tre anni a Castle Stuart. Era il 2013 quando vi fece tappa l’ultima volta, lo stesso anno in cui Lefty fece doppietta, vincendo sia lo Scottish che il The Open a Muirfield la settimana successiva.

Nonostante questo, sembra che Mickelson nelle prossime stagioni rinuncerà allo Scottish Open, perché, come detto da egli stesso, è sempre stato difficile adattare il suo gioco alla particolarità dei percorsi links su cui si svolge il torneo. Magari non per sempre, ma di sicuro non giocherà il torneo con la stessa frequenza con cui ha fatto negli ultimi anni.

“Non so quale sarà la mia agenda il prossimo anno”, ha affermato. “Dopo aver giocato a Castle Stuart per ben tre volte, la terza volta ero in grado di comprendere meglio il percorso, di giocarlo correttamente e anche di vincere. Ci sono voluti diversi anni per capire tutte le nuance di un percorso links, sono talmente tante”.

Detto questo, Mickelson, che fece la sua prima comparsa allo Scottish Open nel 2000 e vi ha giocato per sette anni consecutivi, continua a credere che questo evento dello European Tour sia l’appuntamento imperdibile per prepararsi al meglio al The Open, visto che i giocatori possono abituarsi al vento, alla festuca e al terreno.

“Ho giocato lo Scottish Open per 15 anni circa”, ha continuato. “Ed è stata sempre un esperienza preziosa per me”.

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