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Obiettivo numero uno: fare crescere il golf italiano. E per farlo occorre coinvolgere anche chi considera ancora il golf uno sport per pochi o, ancor peggio, un hobby. Occorre farlo conoscere il più possibile e soprattutto puntare sul vivaio dei giovani. Del resto a imporlo è la stessa Ryder Cup, un evento mondiale che abbiamo sognato e poi conquistato. Ora non resta che capitalizzarne l’impatto positivo, su tutto il nostro golf, per raggiungere il 2022 nel pieno delle forze. Rimboccarsi le maniche è quindi il minimo da farsi e la PGA Italiana ha  proprio iniziato a farlo. Nata nel 1963, la Professional Golfers’ Association of Italy – che conta oggi 605 associati – ha l’obiettivo di promuovere tutte le iniziative che possano contribuire alla conoscenza e alla diffusione del golf in Italia.

Tra esse c’è anche quella di avvicinarsi a chi il golf non lo conosce ancora o non ha mai avuto l’occasione di approfondirne la conoscenza. In questo inizio del 2016, la PGA Italiana sarà parte importante dell’Italian Golf Show di Parma, che si svolgerà dal 27 al 29 febbraio presso la fiera di Parma, con focus verso l’insegnamento e la promozione del golf. Ci saranno infatti visitatori golfisti ma anche non golfisti, visto il contemporaneo Mercanteinfiera, che proporrà novità di design e di antiquariato. Maestri e professionisti qualificati saranno presenti alla fiera, per far provare tutti a giocare a golf o anche per aiutare, con qualche utile consiglio, chi è già golfista a migliorarsi.

La promozione è un’attività prioritaria. Oggi il vasto patrimonio del golf italiano, di cui fanno parte impianti, operatori, tradizione, know-how e tante aziende che vi investono, non ha riscontro nell’esiguo numero di giocatori.

Resta quindi ai professionisti il compito di affiancare la Federazione per raggiungere insieme una crescita significativa dei numeri. Anche in vista di eventi di grande portata che già sono in calendario nel breve-medio periodo – l’Open d’Italia su tutti, con un montepremi già portato a tre milioni di euro nel 2016 e programmato a sette milioni per i prossimi 11 anni – e ovviamente  la Ryder Cup nel 2022, la PGA Italiana intende impostare un lavoro costante e crescente su tutto il territorio nazionale. Un progetto presente e futuro, che avrà il momento di massima visibilità durante l’Open d’Italia, con il quale la PGA ha stretto una forte partnership.

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