Renato Paratore

Matteo Manassero e Renato Paratore difendono i colori azzurri nel Dubai Duty Free Irish Open (19-22 maggio) sul tracciato del The K Club, a Straffan in Irlanda. Nel field del torneo dell’European Tour spicca il nome del nordirlandese Rory McIlroy, numero tre mondiale, che sostiene l’evento con la sua Rory Foundation, ma sono tanti gli ottimi giocatori che scenderanno in campo e in grado di garantire uno spettacolo di alto livello. Ricordiamo gli altri due nordirlandesi Graeme McDowell e Darren Clarke, gli irlandesi Padraig Harrington e Shane Lowry, il tedesco Martin Kaymer, gli inglesi Danny Willett, Lee Westwood e Matthew Fitzpatrick, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, Alvaro Quiros, Rafael Cabrera Bello e Pablo Larrazabal, lo svedese David Lingmerth, che esercita la sua attività nel PGA Tour, l’austriaco Bernd Wiesberger, il danese Soren Kjeldsen, campione uscente, il thailandese Thongchai Jaidee e il cinese Ashun Wu. C’è attesa per la prova del ventenne coreano Jeunghun Wang, autentica rivelazione di questo scorcio d’anno e vincitore delle ultime due gare, il Trophée Hassan II e l’AfrAsia Bank Mauritius Open.

Malgrado il gioco molto altalenante mostrato nelle ultime uscite Rory McIlroy riscuote la piena fiducia di sostenitori e tecnici, che lo ritengono il candidato più attendibile per la vittoria finale. Comunque il suo comportamento lascia perplessi e la cosa che più colpisce è l’incapacità di mantenere continuamente alti i livelli della concentrazione, alternando ottimi giri ad altri sconcertanti. Insomma un McIlroy sotto osservazione, ma non ci sarebbe nulla di strano se, data la sua classe, già domenica prossima tornasse sul gradino più alto del podio.

Sta riprendendo confidenza con il suo gioco, sia pure lentamente, Matteo Manassero, che ha colto un buon 22° posto nel Trophée Hassan II in Marocco. Quanto a Renato Paratore, dopo la bella prestazione con decima piazza nello stesso evento e con una sequenza di cinque gare consecutive a premio, può provare ancora a giocarsi la possibilità di andare a Rio 2016. Impresa difficile, ma di sicuro non lascerà nulla di intentato. Il montepremi è di quattro milioni di euro, uno dei più interessanti e alti del circuito nel torneo che anticipa di una settimana il prestigioso BMW PGA Championship (26-29 maggio), dove saranno in palio cinque milioni di euro.

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