johnson

Il secondo giro dello US Open è stato una vera e propria maratona. Tutta colpa del brutto tempo, che ha causato il rinvio del primo giro a ieri e che giovedì non ha visto scendere in campo campioni come Jason Day, Phil Mickelson e Dustin Johnson. Proprio per questa ragione, la USGA ha deciso di far giocare ben 36 buche in un giorno a chi non era nemmeno sceso in campo giovedì e di far solamente concludere il primo giro a chi invece aveva già iniziato a giocare. Così ieri, non abbiamo visto giocare Jordan Spieth, Rory McIlroy o il leader Andrew Landry. E, sempre per questo motivo, Dustin Johnson ha dovuto aspettare solo 90 minuti prima di tornare in campo per il suo secondo round, mentre Landry aspetterà ben 24 ore.

Sì Dustin Johnson, che come lo scorso anno a Chambers Bay, condivide la prima posizione allo US Open. Il campione americano è un habitué dei Major: sono ben quattro le volte che si è trovato in testa senza poi riuscire a conquistarne almeno uno. La volta più dolorosa è stata senza dubbio lo scorso anno contro Jordan Spieth, quando perse la chance di andare al playoff proprio all’ultimo putt. Nonostante questo il suo nome è sempre alto in classifica e il suo golf è sempre perfetto.

Johnson è a meno quattro con ancora tre buche del suo secondo giro da giocare… Avete letto bene, anche ieri il gioco è stato sospeso, ma questo volta a causa del buio. Ha chiuso il primo giro in 67, senza neppure un bogey, che è poi arrivato alla sua 27esima buca. Ha poi recuperato con due birdie che gli permettono di avere uno score parziale nel secondo giro in 69 colpi e di essere quindi in testa insieme a Andrew Landry.

La pioggia abbia decisamente rovinato questo US Open, che vede un leaderboard non solo parziale ma anche incerto. Molti dei giocatori che troviamo nella parte alta della classifica non sono nemmeno scesi in campo ieri e devono ancora giocare il loro secondo giro. Landry per esempio, ha chiuso in 66 colpi la prima giornata, registrando il record dello score più basso del giro di apertura dello US Open a Oakmon.

Il giovane professionista ieri è sceso in campo solo per concludere la 18 e lo ritroveremo solo questa mattina (primo pomeriggio in italia). Stessa cosa per Lee Westwood, secondo parimerito con-3, Shane Lowry, quarto parimerito con -2, o Jordan Spieth, +2 in 29esima posizione. Un Open strano, che non vede tra i primi nessuno dei campioni favoriti.

Per trovare Jason Day, Rory McIlroy o Phil Mickelson sul leaderboard, occorre scendere verso le ultime posizioni. Rory ha infatti registrato un brutto record: lo score peggiore mai ottenuto a Oakmont. Ha chiuso in +7 il primo giro, 77 colpi, e deve ancora scendere in campo per il secondo. Lefty e Day invece sono quasi alla fine del secondo e hanno in mano uno score totale rispettivamente di +7 e di +5. Sembra incredibile ma anche loro sono umani.

Il terzo giro inizierà nel pomeriggio (sera in Italia) con tutti i giocatori rimasti in gara dopo il taglio che dovrebbero riuscire a finire di giocare prima dell’arrivo del buio.

Sarà una maratona anche quella di oggi e, nonostante il pensiero a domani quando dovrebbe tornare tutto alla normalità, dobbiamo aspettarci ancora un grande ed entusiasmante spettacolo.

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