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Tutti pensavano, che Adam Scott avrebbe impiegato mesi per recuperare la forma, dopo l’abbandono dell’abituale anchored putter. Un pensiero che era quasi una certezza, soprattutto dopo il brutto gioco corto messo in campo durante la Presidents Cup del 2015, quando aveva già in sacca il classico short putter.


Ma nel 2016 il campione australiano ha stravolto le carte in tavola. In tre settimane ha chiuso al secondo posto a Riviera e vinto sia l’Honda Classic che il WGC Cadillac Championship. Quasi avesse più confidenza con il putt tradizionale di quella avuta con il suo precedente e amato anchored. A tre settimane dal Masters di Augusta, Scott è tra i favoriti per la vittoria, che per lui significherebbe la seconda giacca verde nell’armadio.

È normale quindi che i suoi compagni – avversari siano un po’ preoccupati per la forma smagliante dell’australiano. Uno in particolare: Rory McIlroy, che vorrebbe tanto concludere il proprio Grand Slam vincendo il primo Masters in carriera.
Il campione irlandese, scherzando in conferenza stampa a Bay Hill, ha suggerito un modo efficace per fermare l’avanzata di Scott: “Penso, che sarebbe meglio riportare in gioco l’anchored putter”, ha affermato ridendo. “Ero tra quelli che lo volevano eliminare. Ora sono tra quelli che vorrebbero tenerlo!”

E come dargli torto, visto che Scott, udite udite, è temporaneamente primo a parimerito anche in questa prima giornata all’Arnold Palmer Invitational!

 

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