Rory-McIlroy-Masters-2016-Saturday

McIlroy era arrivato al Masters di quest’anno per vincere. Aveva stravolto tutta la sua routine, pur di conquistare il suo Carreer Grand Slam. Non aveva partecipato al Par 3 Contest, per evitare distrazioni, come nel 2011 quando si classificò secondo. E il risultato si è visto subito nel primo giro quando, nonostante alcune buche no sulle seconde nove, ha chiuso -2 a quattro colpi da Spieth. Avrebbe potuto benissimo vincere se solo avesse giocato da Rory McIlroy. Ma invece, la pressione unita alle cattive condizioni climatiche e al percorso, ha fatto sì che ciò non accadesse. E’ andato molto vicino, ma alla fine ha giocato come ad ogni Masters: arrivando in zona leadership – nel  terzo giro è stato ad  un colpo da Spieth – ma ha vanificato tutto centrando tanti bogey e nessun birdie. Quasi come se Augusta esercitasse su di lui un effetto negativo. E la delusione a fine gara si è fatta sentire, eccome.

“Non ho giocato il golf di cui avevo bisogno nei momenti decisivi. è quello che ho imparato non solo in questa settimana ma anche nei precedenti Masters. Mi sono trovato nella posizione di vincere ma non ho portato a termine l’obiettivo quando avrei potuto. Non penso che tutto questo abbia a che fare con il mio gioco. Penso sia più qualcosa di mentale e sto cercando di gestire la pressione ma anche le emozioni che il Mastersmi provoca. Penso sia questo a frenarmi. Mi sono sentito insicuro e ho giocato in modo difensivo, un po’ come a Doral due settimane fa, quando ero tra i leaders. Provo a non fare errori invece di attaccare e cercare di fare birdie.  Cercare di non fare errori non fa parte del mio gioco, non è quello che faccio”.

Questo Masters voleva davvero vincerlo, voleva davvero archiviare la ‘questione’ del Grand Slam. Del resto aveva fatto sperare anche noi quando al terzo giro era a un colpo da Spieth. Speravamo  che l’esperienza di Rory avrebbe avuto la meglio. Invece la catastrofe: ha chiuso con 77 colpi, portandosi a +2, con cinque colpi di svantaggio dal texano e un giro da giocare. Tutte le speranze sono andate perdute proprio sabato sera.

“Questo è il Major che non ho ancora vinto e quello che voglio vincere più di ogni altra cosa”, ha continuato McIlroy. “Una volta superato questo ostacolo con cui sto combattendo, saprò come giocare questo percorso. Qui ho giocato già bene altre volte e posso infilare degli ottimi giri, ma è solo questione di farlo. Di portare a termine l’obiettivo”.

È un campione e si merita più di ogni altro di vincere il Masters. Quest’anno non è andata così, ma speriamo tutti che il prossimo anno possa esserci la tanto attesa svolta.

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