Porsche European Open - Day One

Nove giocatori italiani vanno a caccia della ‘carta’ per l’European Tour 2016 nel Final Qualifying Stage (14-19 novembre) che si svolge a Girona in Spagna sui due percorsi del PGA  Catalunya Resort, lo Stadium Course (par 72) e il Tour Course (par 70), disegnati da Neil Coles e Angel Gallardo. Sei dei nove azzurri hanno avuto accesso diretto: Edoardo Molinari, Marco Crespi, Lorenzo Gagli, Matteo Delpodio, Alessandro Tadini e Nicolò Ravano, che usufruisce di una esenzione medica avendo dovuto saltare la finale dello scorso anno per un infortunio. Hanno trovato posto nel field superando lo Stage2 della Qualifying School Filippo Bergamaschi, Nino Bertasio  e Francesco Laporta.

Il torneo si svolge sulla distanza di 108 buche (6 giri di 18 buche). Nelle prime quattro giornate i 156 concorrenti si alterneranno sui due tracciati, poi il taglio lascerà in gara i primi 70 classificati e i pari merito al 70° posto che disputeranno gli ultimi due turni sullo Stadium Corse. Al termine i primi 25 in graduatoria e i pari merito al 25° posto riceveranno la ‘carta’ categoria 15 per l’European Tour 2016 e la ‘carta’ categoria 5 per il Challenge Tour 2016, mentre gli altri avranno la categoria 9 per il secondo circuito continentale. Coloro che rimarranno fuori al taglio usufruiranno della categoria 15 per il Challenge Tour, che non concede molte opportunità di scendere in campo.

Uno dei partecipanti più titolati sarà Edoardo Molinari, il quale resosi conto che non sarebbe riuscito a recuperare la ‘carta’ ha lasciato il circuito con anticipo per fare una preparazione specifica in vista di questo importante appuntamento.

“Il mio gioco al momento – ha detto il torinese – è molto solido. Colpisco bene la palla e quindi spero di potermi esprimere al meglio. Vengo da una stagione difficile: ora le cose vanno decisamente meglio e quindi non vedo l’ora di cominciare per riprendermi la ‘carta’. Sarà una settimana molto lunga, stressante, dove bisogna stare attenti a non sprecare troppe energie nei primi giorni. E’ una sorta di maratona in cui è necessario essere pazienti. Avrò dalla mia anche una buona dose di esperienza e questo sicuramente mi aiuterà. Non ho addosso nessun tipo di pressione: voglio solo giocare bene sei giri e poi vedere in che posizione di classifica mi troverò alla fine”.

Saranno alla partenza, tra gli altri, gli svedesi Fredrik Andersson Hed, vincitore dell’Open d’Italia nel 2010, Peter Hedblom, Mikael Lundberg, Jarmo Sandelin e Johan Edfors, gli inglesi Nick Dougherty e Kenneth Ferrie, gli argentini Daniel Vancsik (suo l’Open d’Italia 2009) e Ricardo Gonzalez, lo spagnolo Pablo Martin, il danese Soren Hansen, l’olandese Maarten Lafeber e i portoghesi Ricardo Santos e José Filipe Lima, tutti con almeno un titolo nel circuito maggiore.

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