senior

Peter Senior. Di nome e di fatto verrebbe da dire. È il nome, che echeggia in questi giorni sui giornali di golf. Un nome, che dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che il golf fa bene alla salute e che …non è mai troppo tardi per vincere, mostrando magari la propria forza anche a chi è più giovane. Peter Senior, 56 anni e appunto senior, ha conquistato – lasciando tutti senza parole – l’Australian PGA dello scorso weekend spodestando il favorito Adam Scott dal trono più alto del podio.

Senior ha ottenuto il suo terzo titolo nell’Australian PGA ma questa vittoria ha senza dubbio un sapore diverso. Nell’ultimo giro di domenica l’australiano ha ottenuto un nuovo record: ha chiuso la giornata finale con uno score di 68 colpi, – 3 sotto il par, vincendo con due lunghezze di vantaggio sull’amateur Bryson DeChambeau.

“Sto invecchiando e le cose si fanno più complicate. Non ti aspetteresti mai di poter vincere ancora a questi livelli”, ha affermato a fine gara.

Così è diventato il più anziano giocatore ad aver vinto il Masters Australiano, tre anni dopo esser diventato il più anziano giocatore ad aver vinto l’Australian Open. Come il vino, Senior invecchiando migliora e lascia i più giovani a guardare e soprattutto a imparare. Ha vinto con uno score totale di 276, -8 colpi. Ha fatto meglio di DeChambeau, vincitore quest’anno dello US Amateur e del titolo della NCCA, meglio di John Senden, meglio di Andrew Evans e persino di Adam Scott. Scott, in testa dopo i primi due giri, chiudendo il Masters in quinta posizione con quattro colpi di distanza da Senior.

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