Luca Beneduce

Si è distinta, in campo e fuori, la PGA Italiana durante il ricco appuntamento di fine stagione che, a Belek, in Turchia, ha riunito i rappresentanti di 36 Paesi per due classiche organizzate da PGAs of Europe: la sfida dell’International Team Championship, sull’Old Course (par 72) del Gloria Golf, e il meeting annuale che, dal coaching allo sviluppo del gioco, tocca i molteplici aspetti della professione.

In campo (un layout con buche strette, disegnate nella pineta), il team Italia con Marco Archetti, Luca Beneduce e Matteo Verardo, ha chiuso in sesta posizione con 576 colpi (142 143 145 146, par), validi due risultati su tre giornalieri per la classifica. Ha vinto la Francia con 558 (139 144 137 138, -18) che ha superato la Scozia, stesso score ma punteggi scartati peggiori. Quindi Galles (560, -16), Irlanda (561, -15) e Inghilterra (566, -10).

Di rilievo la prova di Luca Beneduce, quinto nella graduatoria individuale con 280 (68 69 70 73, -8) in cui ha prevalso con 274 (69 66 71 68, -14) lo scozzese Graham Fox. Beneduce ha infilato una serie di 45 buche senza perdere un colpo. Al 38° posto Marco Archetti con 302 (79 75 75 73, +14) e al 41° Matteo Verardo con 303 (74 74 77 78, +15).

Soddisfazione per PGA Italiana anche per il nuovo incarico del suo vicepresidente Filippo Barbé, responsabile sezione professionisti della Scuola Nazionale di Golf, eletto nel “Board of Directors della PGAs of Europe” come direttore della Zona Sud. Con l’Associazione internazionale il pro novarese ha già compiuto un percorso lungo 18 anni nell’Education Committee e, nel 2014, ha ricevuto il “5 Star Professional of the Year Award”.

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