Jason-Day

Ha vinto due tornei consecutivi, l’Arnold Palmer Invitational e il WGC-Dell Matchplay, diventando così il nuovo numero uno al mondo. Ha conquistato il gradino più alto del podio, in ben sei dei tredici ultimi tornei giocati e ha registrato lo score più basso di Whistling Straits, durante lo scorso PGA Championship. Nonostante vanti un solo Major sul proprio palmarès, Jason Day è senza alcun dubbio il campione del momento. E, a una settimana dal Masters, diventa uno dei favoriti per indossare la Green Jacket 2016.

Ha tutte le carte in regola per far parte del nuovo Big Three eppure, non troppi anni fa, era quasi giunto sul punto di smettere per sempre con il golf. Una decisione incredibile, che sfiorò la mente di Day proprio cinque anni fa, prima dell’Augusta Masters.

Era la sua prima apparizione in Georgia – che tra l’altro si concluse con un ottimo secondo posto – ma qualcosa non andava comunque nel suo gioco. A rivelarlo è stato lo stesso Day ai microfoni di David Feherty, giornalista di Golf Channel, durante il programma del lunedì sera “Feherty”.

“Volevo veramente lasciare il golf. Non stavo avendo un bel momento sul campo”, ha rivelato Day a un più che meravigliato Feherty, che ha subito ribattuto come l’Augusta National forse non fosse il posto più adatto per un addio.

“Non dovevo giocare quella settimana. Mi sarei preso una pausa”, ha replicato Day, che ha poi continuato spiegando come i suoi allenatori e maestri siano riusciti a persuaderlo dal voler mollare tutto.

Una decisione che sarebbe stata davvero sbagliata: non solo conquistò il secondo posto nel 2011 ma, a cinque anni di distanza, Day è il numero uno. Vale a dire il campione da battere e da temere, che quest’anno potrebbe finalmente far suo anche il Masters.

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