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Quante volte ci è capitato di sentir parlare di talento?! Di giovani promesse del golf con doti incredibili visibili fin dalla più tenera età, ma anche di incomprensibili intoppi in carriere che sembrano essere destinate a grandi cose…

Innanzitutto che cos’è il talento? Tutti noi pensando al talento lo associamo a delle caratteristiche differenti, magari riconducibili a dei volti famosi..

Proviamo allora a fare riferimento al più grande dei golfisti, Tiger Woods. Tiger ha indubbiamente delle doti tecniche, tattiche, fisiche e mentali invidiabili; guardandolo dall’esterno in uno dei suoi momenti buoni, il golf sembra lo sport più facile del mondo… anche dalle situazioni più difficili la pallina viene telecomandata nel punto ideale per eseguire il colpo successivo…se non è talento questo? Tutti i tornei vinti nella sua carriera… sono un indicatore di talento? Direi di si…

Ma giocatori professionisti come Tiger Woods partecipano e vincono i tornei più ambiti solo grazie al loro talento? Ossia a quelle doti innate che ci sembra possiedano naturalmente?

Non credo che le   cose stiano esattamente così… Non so se ti è mai capitato di leggere il blog di Tiger Woods? Tiger si sottopone ogni giorno a degli allenamenti estenuanti (corsa, nuoto, pratica, allenamento in campo); coltiva le sue qualità con fatica, con determinazione, con dedizione, talvolta annoiandosi e dovendo fare i conti con i momenti di solitudine e lo fa tutti i giorni.. ma perché lo fa se ha già tutto quel talento?

Credo sia fondamentale sottolineare, soprattutto in ambito giovanile e tra i genitori delle nuove promesse golfistiche, quanto sia importante considerare che per arrivare ad un certo livello, nel golf così come nella vita, non bastano le “doti naturali”, quelle facilitano il lavoro e talvolta ci permettono di avere quel qualcosa in più in alcune situazioni, ma non sono sufficienti. Ciò che fa la differenza è la determinazione, l’allenamento, lo spirito di sacrificio, l’umiltà di ascoltare le indicazioni dei professionisti e di tollerare le sconfitte, essendo capaci di utilizzarle come stimolo per ricominciare a lavorare.

Il talento, qualunque cosa sia, è importante, ma solo l’allenamento e la dedizione sostenuti da una forte motivazione personale possono permetterci di raggiungere i nostri obiettivi golfistici, e non solo!

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