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Nemmeno il tempo di mettere in pratica la nuova normativa, introdotta mercoledì dallo European Tour, per ridurre gli episodi di gioco lento durante i tornei! Un professionista è già stato richiamato dai giudici arbitri durante il primo giro dell’Abu Dhabi HSBC Championship: e non si tratta di un professionista qualunque, ma del campione numero uno al mondo Jordan Spieth! Il Golden Boy texano ha provato sulla sua pelle la severità dello European Tour ed è incappato nel richiamo del giudice John Paramor alla buca 8, sua 17 di gioco, restandone davvero stupito e perplesso, per non dire scioccato.

“Mi è stato detto che ho impiegato troppo tempo per giocare il putt sul green della buca 8”, ha dichiarato Spieth a fine gara. “Il team dietro di noi non aveva nemmeno raggiunto il fairway. Secondo me non ha alcun senso. Non so quanto ci abbia messo ma penso di essere stato dentro ai tempi corretti. Ho guardato la linea dietro la buca e non ho visto nessun team dietro di noi. Poi ho chiamato il mio caddie affinché desse un’occhiata, poiché ero convinto di avere tempo”.

Ma lo European Tour ha istituito da quest’anno un sistema per monitorare i giocatori, nel caso in cui impieghino troppo tempo a giocare. Nel passato i giudici non si sarebbero mai permessi di richiamare un professionista sul tempo: lo avrebbero lasciato giocare. Ora le regole sono cambiate e ciascun team sarà seguito da un giudice che monitorerà gli eventuali ritardi: nel caso in cui si verifichino, il giocatore subirà prima un richiamo (come nel caso di Spieth) e successivamente verrà multato con una sanzione fino a 2.700€. Se il fatto si dovesse verificare nuovamente nel corso degli altri giorni di gara, la multa sarà superiore ai 2.700€.

“Capisco che, se siamo in ritardo e io ci metto troppo tempo per effettuare un colpo, debba essere richiamato.”, ha continuato Spieth. “Ma non ha senso se non siamo stati raggiunti e quindi non abbiamo perso tempo. Non ci sono state conseguenze sul giro. John Paramor comunque è stato molto rispettoso. Non ho voluto discuterne in quel momento, volevo concludere il mio giro. Ma chiederò spiegazioni. Non voglio avere preoccupazioni nei giri successivi”.

Rory McIlroy, in team proprio con Spieth ma al di là della naturale rivalità in campo, si è schierato a favore del giocatore americano, convinto che quanto successo sia stata una dura applicazione della nuova regola.

“È strano”, ha affermato McIlroy. “Sono sorpreso che Jordan abbia ricevuto un richiamo per il ritardo sul putt quando i giocatori dietro di noi non stavano neppure dirigendosi verso le loro palline in fairway. A volte sarebbe meglio avere più buonsenso, specialmente quando non ci sono irregolarità. E Jordan non è affatto conosciuto per essere un giocatore lento”.

Il numero uno al mondo è, al contrario, uno dei professionisti più veloci del Tour.

“Penso che debba esserci una relazione con il gioco dietro e davanti a ciascun team. Se siamo in ritardo, controllaci e richiamaci. Ma se siamo in orario, non c’è ragione di applicare alcuna regola”.

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