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Ci siamo: il Masters sta per iniziare. Con il Par Tre Contest di oggi si può dare ufficialmente il via al primo Major dell’anno. Una tradizione nel golf ma anche in tutto lo sport internazionale, che distingue il Masters da ogni altro torneo. Tutti i mercoledì prima dell’inizio del torneo i campioni di oggi si ritrovano a giocare in compagnia dei campioni del passato e di speciali invitati all’Augusta National. E complice dell’atmosfera magica è senza dubbio il fattore “famiglia”, con figli, mogli e fidanzate al seguito dei campioni, rendendo così il Par Tre Contest ancor più originale e adorabile.

Questa tradizione è iniziata 56 anni fa. Era il 1960 quando si svolse il primo evento e fu Sam Snead a vincerlo. Il percorso nove buche par tre, con una lunghezza media di 100 metri, è stato disegnato da George Cobb con l’aiuto del co-fondatore di Augusta Clifford Roberts e venne inaugurato nel 1958. Poi nel 1986 furono eseguite  delle modifiche: Tom Fazio disegnò due nuove buche, che avrebbero sviluppato il gioco su Ike’s Pond, il laghetto rinominato in onore di Dwight D. Eisenhower, il grande socio dell’Augusta National. Le nuove buche sostituirono le originali, che divennero un’area dedicata agli spettatori, proprio durante lo svolgimento del Par Tre Contest.

Negli anni più recenti, i giocatori sono spesso stati accompagnati da mogli e  fidanzate nel ruolo di caddie. Kegan Bradley lo scorso anno è stato affiancato dalla fidanzata Jillian Stacey. Tiger invece partecipò con i figli e la ormai ex fidanzata Lindsey Vonn. Rory McIlroy ha avuto con sé per due anni l’ormai ex-fidanzata Caroline Wozniacki. Rory però, come sappiamo, quest’anno sembra abbia deciso di dare forfait per concentrarsi di più sul torneo. Un altro grande assente sarà Arnold Palmer, che aveva sempre preso parte al Contest in team con Gary Player e Jack Nicklaus: questo 2016 sarà il suo secondo anno consecutivo di assenza. … Anche i figli partecipano: quante volte abbiamo visto quelli di Phil Mickelson effettuare qualche colpo al posto del papà!? Persino il piccolo Caleb Watson, lo scorso anno, ha provato a compiere un tee shot con i suoi appena due anni. E’ davvero un momento di festa… e di scaramanzia. … Meglio infatti divertirsi, lasciando l’onore ai bambini o ai caddie di chiudere qualche putter o di fare qualche shot, tenendo i colpi migliori nella sacca per la gara vera. Nelle edizioni passate, infatti, chi ha vinto il Par Tre Contest non ha mai vinto il Masters nella stessa settimana. E sebbene i vincitori vengano premiati con una coppa di cristallo, niente può valere o essere anche solo paragonabile a una certa ed esclusiva “Green Jacket”…

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