Charley Hoffman

Charley Hoffman (134 – 64 70, -10) ha proseguito la sua corsa di testa nel secondo giro dello Shell Houston Open, il torneo del PGA Tour che sul percorso del GC of Houston (par 72) a Humble nel Texas anticipa il Masters (7-10 aprile, Augusta National, Augusta, Georgia), primo major stagionale.

La classifica è provvisoria poiché 30 giocatori non hanno completato il turno per l’oscurità e Hoffman, che precede di misura Jamie Lovemark (135, -9), potrebbe essere raggiunto da Roberto Castro e dal gallese Jamie Donaldson, terzi con due colpi di ritardo e tre buche ancora a disposizione per rimontare. Sono giunti in club house e sono anche loro al terzo posto con 136 (-8) Dustin Johnson, uno dei candidati al titolo, e Chez Reavie.

Tra i numerosi big che hanno deciso di preparare il Masters sul campo ha accelerato i ritmi Rickie Fowler, da 32° a 13° con 139 (-5), mentre sembrano più pensare a un buon rodaggio Jordan Spieth, numero due mondiale e campione uscente ad Augusta, Phil Mickelson, Patrick Reed e lo svedese Henrik Stenson, 20.i con 140 (-4). Peraltro imporsi nella gara che precede il Masters non è di buon auspicio, perché molto raramente il vincitore ha poi indossato la “giacca verde”, anche se non è mancata qualche rara eccezione. Ne è buon testimone Phil Mickelson, il quale nel 2006 conquistò il secondo dei suoi tre Masters dopo aver sbancato sette giorni prima il BellShouth Classic.

Sono in media graduatoria i sudafricani Charl Schwartzel ed Ernie Els, 35° con 141 (-3), e il loro connazionale Retief Goosen, 48° con 142 (-2) insieme all’argentino Angel Cabrera. Sono in bilico sulla linea del taglio, e il loro destino dipenderà da altri, lo spagnolo Sergio Garcia e il thailandese Thongchai Jaidee, 68.i con 143 (-1), mentre lasceranno la compagnia Keegan Bradley e l’indiano Anibarn Lahiri, 116.i con 147 (+3), e il sudafricano Louis Oosthuizen, 128° con 150 (+6), forse un po’ scarico dopo l’ottima prestazione nel WGC Dell March Play dove è stato superato in finale dall’australiano Jason Day (5/4) nuovo leader mondiale e che ha deciso per la settimana di riposo.

Charley Hoffman, 40enne di San Diego (California), per avendo mantenute intatte le sue possibilità di siglare il quarto titolo in carriera, ha rallentato nel secondo giro. Quattro birdie e due bogey hanno fatto un score di 70 (-2), ma è stato meno preciso rispetto al giro d’apertura cogliendo solo 10 green su 18 (contro 14 in avvio) e ricorrendo al puttter per 27 volte (contro 25). Sempre sotto osservazione Jordan Spieth, arretrato di dieci posizioni e apparso in difficoltà nelle ultime settimane tanto da perdere la leadership mondiale. Per lui 73 (+1) colpi con tre birdie, quattro bogey e parecchie incertezze.

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