spieth

È stata una stagione quasi da dimenticare quella di Jordan Spieth. Quasi, perché nonostante tutto è riuscito a ottenere due vittorie e per poco non è riuscito a fare il bis al Masters di Augusta… ma rispetto a quella del 2015, ricca di record e di vittorie, che l’ha incoronato miglior giocatore della stagione e numero uno al mondo… qualcosa da rimpiangere c’è eccome.

E pensare che, nella stagione appena trascorsa il campione texano ha giocato anche meno tornei di quanti disputati nel 2015: 21 contro i 25, con tre distinti viaggi nel continente asiatico a distanza di qualche mese.

E come ogni inizio stagione, con l’arrivo del 2017 anche Spieth sta facendo un bilancio su quella appena trascorsa, analizzando i vari pro e vari contro e provando a evitare gli errori commessi. Ma soprattutto, l’obiettivo è uno solo: tornare più forte di prima. Per farlo sembra che abbia anche trovato la soluzione: giocare meno a golf. 

L’ex numero uno al mondo scenderà in campo la prossima settimana in occasione dell’Australian Open, dopo una lunga pausa arrivata al termine della Ryder Cup.

“Avevo bisogno di questo periodo di bassa stagione, dovevo riposarmi un po'”, ha rivelato ai microfoni di Golf.com.

E seguendo l’intenzione di voler giocare meno, Spieth prenderà parte anche all’Hero World Challenge di dicembre, ma la sua agenda per il resto della stagione resta ancora incerta.

 “Vedremo come va da qui in avanti”, ha continuato il texano. “Dovrei fare di più, ma voglio fare le cose con calma e osservare cosa succede”.

Questo non significa certo che non giocherà alcun torneo, anzi. Significa semplicemente che magari eviterà volentieri i viaggi oltreoceano che gli sono costati caro nel 2016. Una cosa è infatti certa: quando Spieth resta in territorio americano e vicino a casa, è vincente e quasi imbattibile.

“Devo solo fare quello che feci nel 2015″. E noi non vediamo l’ora, memori dello spettacolo che ci fece vivere proprio due anni fa.

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