Due nuovi ingressi nella World Golf Hall of Fame: Monty e Schofield

Colin Montgomerie, otto volte No. 1 europeo, e Ken Schofield, ex CEO dell’European Tour, saranno introdotti l’anno prossimo nella World Golf Hall of Fame & Museum. Ancora nulla da fare invece per la leggenda del golf femminile Laura Davies e Norman Von Nida, australiano vincitore di 43 gare, che continuano a essere snobbati dal comitato votante.

Montgomerie (International Ballot) e Schofield (Lifetime Achievement Category) riceveranno il loro riconoscimento con i “compagni” del 2013 Fred Couples, Willie Park Jr e Ken Venturi alla Cerimonia di iniziazione della Hall of Fame il 6 maggio al World Golf Village di St. Augustine in Florida.

George O’Grady, CEO dell’European Tour, ha così commentato durante l’annuncio: “Oggi è un giorno molto speciale per il golf e il nostro Tour. Colin e Ken sono personaggi unici e il loro contributo non solo per il circuito, sul campo e fuori, ma anche per la Ryder Cup li ha resi dei candidati di valore per la World Golf Hall of Fame. I risultati di Colin, vincitore di otto Harry Vardon Trophy, di cui sette di fila, hanno dimostrato un grande talento, immaginazione e resistenza, sia fisica che mentale. Vincere la Race to Dubai è oggi il sogno di tutti i giocatori dell’European Tour, ma vincerla otto volte è un’impresa incredibile. Senza dubbio, invece, il contributo di Ken per il Tour europeo è stato incalcolabile. La sua visione, la passione e il serbatoio di conoscenze hanno contribuito a fondare le istituzioni che conosciamo oggi e, come Colin, anche Ken ha supportato con entusiasmo e gioito dei recenti trionfi in Ryder Cup”.

Colin Montgomerie ha dominato l’European Tour negli anni 90, diventando Numero Uno sette volte di seguito dal 1993 e poi ancora nel 2005; ha vinto 40 gare nel mondo tra cui 31 titoli europei – un record per i giocatori britannici – compresi tre successivi PGA Championship a Wentworth. Colin compirà 50 anni il prossimo 23 giugno e potrà giocare sull’European Senior Tour. “Questo riconoscimento è una bellissima sorpresa. Sono stato fortunato a poter giocare lo sport che amo e sono orgoglioso che i miei risultati vengano così ricompensati. Oltre alle mie otto vittorie dell’ordine di merito l’esperienza in Ryder Cup è stata forse il momento migliore della mia carriera”.

Schofield è diventato direttore esecutivo dell’European Tour nel 1975 succedendo a John Jacobs. All’epoca il circuito comprendeva 17 eventi ufficiali con un montepremi di 600mila euro. Quando si è ritirato nel 2004 gli eventi erano 45 e il montepremi 106 milioni di sterline, oltre a 29 gare del Challenge e 21 del Senior Tour. Schofield ha inoltre dato il via all’espansione globale del golf europeo portando il Tour per la prima volta fuori dal continente nel 1982 con il Tunisian Open.

7 italiani hanno una ‘carta’ piena e altrettanti una “conditional card” per l’Alps Tour 2013

Sette giocatori italiani hanno ottenuto una ‘carta’ piena e altrettanti una “conditional card” per l’Alps Tour 2013 nella finale della Qualifying School che si è disputata sulla Costa del Sol spagnola.

Ha vinto il dilettante spagnolo Carlos Pigem con 203 colpi (72 64 67, -13), che ha superato di misura l’inglese Alexander Christie e il gallese Rhys Enoch (204, -12).

Ha concluso al quarto posto con 205 (68 67 70, -11) Marco Guerisoli. Hanno avuto la ‘carta’ piena anche Leonardo Motta, quinto con 208 (72 69 67, -8), Giacomo Tonelli, 12° con 211 (66 74 71, -5), Lorenzo Guanti (am), 23° con 214 (71 71 72, -2), gli altri due amateur Francesco Gatti (69 73 73) e Andrea Bolognesi (71 71 73), 27.i con 215 (-1), e Cristiano Terragni, 33° con 216 (73 71 72, par).

“Conditional card” per Luca D’Andreamatteo, 39° con 217 (+1), Alfredo Pazzeschi (am), 49° con 219 (+3), Lorenzo Scotto (am) e Andrea Romano, 55.i con 220 (+4), Nino Bertasio, 58° con 221 (+5), Filippo Bergamaschi, 64° con 223 (+7), e Federico Galli, 70° con 228 (+12).

Ariya Jutanugarn ha vinto la finale della Qualifying School del LET

La 16enne dilettante thailandese Ariya Jutanugarn ha vinto con 336 colpi (68 70 64 65 69, -24) e con grande autorità la finale della Qualifying School del Ladies European Tour (Lalla Aicha Tour School), disputata sui percorsi dell’Amelkis Golf Club e del Al Maaden Golf Resort a Marrakech in Marocco.

E’ stato un en-plein in casa Jutanugarn perché la sorella Moriya, di un anno più grande, si era imposta alcunI giorni addietro nella Qualifying School del LPGA Tour.

Royal Trophy: Asia batte Europa nel playoff

La rappresentativa dell’Asia ha vinto la sesta edizione del Royal Trophy, prevalendo su quella europea dopo spareggio. Sul percorso dell’Empire Hotel & CC si è conclusa in parità per 8-8, ma gli orientali si sono aggiudicati per la seconda volta il trofeo imponendosi, come detto, nel playoff.

E’ stato il coreano K.T. Kim a dare il successo alla formazione guidata per la quinta volta consecutiva dal giapponese Naomichi “Joe” Ozaki, con vice capitano il cinese Wen-chong Liang: Kim ha messo a segno un birdie alla prima buca di spareggio, mentre il belga Nicolas Colsaerts, al quale erano demandate le fortune europee, ha mancato il putt per prolungare il match.

Il team continentale, affidato allo spagnolo José Maria Olazabal e del quale hanno fatto parte Edoardo e Francesco Molinari, aveva iniziato bene con un 3,5-0,5 nei quattro foursome, poi è iniziata la rimonta degli orientali. Con un parziale di 3-1 nei quattro fourball hanno ridotto lo svantaggio (3,5-4,5) e lo hanno annullato negli otto singoli in cui hanno esercitato una leggera, ma decisiva prevalenza (4,5-3,5).

Malgrado la sconfitta il bilancio rimane favorevole all’Europa (4-2), che si è imposta nel 2006 (9-7), nel 2007 (12,5-3,5), nel 2010 (8,5-7,5) e nel 2011 (9-7). L’Asia, invece, aveva prevalso nel 2009 (10-6) e anche in quella occasione il capitano continentale era Olazabal.

Lorenzo Gagli 40mo nell’Alfred Dunhill Championship

Lorenzo Gagli è al 40° posto con 71 (-1) colpi nell’Alfred Dunhill Championship, secondo torneo dell’European Tour 2013.

Sul tracciato del Leopard Creek CC (par 72) di Malelane, in Sudafrica, dove Matteo Delpodio e Alessandro Tadini sono al 53° con 72 (par) è al comando con 66 (-6) il francese Gregory Bourdy.

Nessuna sbavatura per Bourdy, che ha condotto il turno con sei birdie. Gagli ha segnato un eagle, due birdie e tre bogey; Delpodio cinque birdie, due bogey e un triplo bogey; Tadini quattro birdie e quattro bogey.

Shanshan Feng domina e vince l’Omega Dubai Ladies Masters; decima la Zorzi

Shanshan Feng (267 – 66 65 67 69, -21) ha dominato nell’Omega Dubai Ladies Masters, dove Veronica Zorzi, la migliore delle nostre ragazze, con un bel recupero, ha ottenuto il decimo posto con 279 (71 73 67 68, -9).

Al 34° Diana Luna con 285 (71 70 68 76, -3), al 42° Stefania Croce con 286 (69 74 68 75, -2) e al 58° Sophie Sandolo con 293 (71 73 76 73, +5).

La Feng, alla quale è andato un assegno di 75.000 euro su un montepremi di 500.000 euro, ha concluso la sua corsa di testa con un parziale di 69 (-3) frutto di un eagle, due birdie e un bogey.

La Zorzi ha segnato cinque birdie e un bogey per il 68 (-4); la Luna un birdie, tre bogey e un doppio bogey per il 76 (+4); la Croce tre bogey per il 75 (+3); la Sandolo quattro birdie e cinque bogey per il 73 (+1).

Bella prestazione di Domenico Geminiani nel West Florida Golf Tour

Domenico Geminiani ha fornito un’altra bella prestazione nel West Florida Golf Tour, il circuito professionistico di oltre 60 gare in calendario di lunedì sulla distanza di 72 buche. Un buon modo per mantenere viva la tensione agonistica e confrontarsi con giocatori di ottimo livello.

L’azzurro nato in Martinica si è classificato secondo con 68 (-4) colpi, alla pari con Daniel Stone, nel Sara Bay Series, al Sara Bay CC (par 72) di Bradenton in Florida.

Si è imposto con 67 (-5) Gyles Robin, che ha evitato un playoff a tre grazie a un birdie sull’ultima buca.

Graeme McDowell straripante ha dominato nel World Challenge

Un Graeme McDowell straripante ha dominato nel World Challenge che ha vinto con 271 colpi (69 66 68 68, -17) dopo essere passato in vetta nel secondo giro.

Sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California, il nordirlandese ha colto il secondo titolo in questo evento, dopo quello ottenuto nel 2010, mentre nella terza occasione in cui è stato invitato si è classificato secondo (2009).

Alla gara, che assegnava punti per il ranking mondiale anche se non era un evento ufficiale del PGA Tour, hanno preso parte 18 selezionati giocatori, dei quali tredici hanno partecipato a varie edizioni della Ryder Cup,

E’ terminatos al secondo posto con 274 (-14) Keegan Bradley, al terzo con 278 (-10) Bo Van Pelt e al quarto con 279 (-9) Rickie Fowler, Jim Furyk e il campione uscente Tiger Woods, autore di ottime giocate e di svarioni inattesi che ne hanno condizionato gli score.

Al vincitore è andato un assegno di 1.000.000 di dollari su un montepremi di quattro milioni di dollari.

Giulia Molinaro manca per un colpo la carta per il LPGA Tour 2013

La dilettante azzurra Giulia Molinaro, dopo aver superato brillantemente i primi due Stage della Qualifying School, ha tentato di conquistare un posto nel LPGA Tour 2013 nella finale che si è disputata lo scorso week end al LPGA International sui due percorsi del Champions e Legends Course, a Daytona Beach in Florida.

Si giocava sulla distanza di 90 buche: nelle prime 72 le 122 concorrenti si sono alternate sui due tracciati poi, dopo il taglio che ha lasciato in gara le prime 70 classificate e le pari merito, si è svolto il giro finale al Champions Course. Le prime 20 classificate hanno ottenuto la categoria 12 per il circuito 2013, quelle dal 21mo al 45mo posto la categoria 17.

La Molinaro, 19ma dopo quattro giri, ha terminato la gara 49ma con 362 (72 71 76 67 76, +2), perdendo così per un solo colpo la carta; penalizzata dal 76 (+4) del turno conclusivo non è infatti rientrata tra le 48 promosse. Una conclusione piuttosto amara per Giulia, che era rimasta sempre in zona qualifica nelle prime quattro frazioni della finale. Malgrado una partenza con un bogey e un doppio bogey, parzialmente compensati da un birdie, la Molinaro si era rimessa in partita con un birdie alla buca 12, ma nel finale tre bogey sono stati decisivi per il suo mancato ingresso nel circuito americano.

In vetta alla classifica hanno concluso alla pari con 347 colpi (-13) la 18enne dilettante thailandese Moriya Jutanugarn (68 66 69 70 74), che ha fatto corsa di testa solitaria fino alle ultime battute, e la canadese Rebecca Lee-Bentham (69 75 67 69 67), che l’ha raggiunta con un birdie sulla buca 18. La coppia ha preceduto di un colpo la giapponese Ayako Uehara (348, -12) e di tre Kathleen Ekey (350, -10).

Tra le giocatrici europee hanno conseguito la categoria 12 (ossia una carta piena) l’inglese Felicity Johnson, settima con 353 (-7), e la tedesca Caroline Masson, 11ma con 356 (-4), e hanno ricevuto la categoria 17 l’australiana Frances Bondad, 24ma con 358 (-2), la spagnola Maria Hernandez, 27ma con 359 (-1), l’amateur francese Perrine Delacour, 32ma con 360 (par), e la sudafricana Ashleigh Simon, 39ma con 361 (+1) alla pari con la famosa statunitense Christina Kim, che dopo aver disputato la Solheim Cup, vinto due tornei nel LPGA Tour e uno nel LET (l’Italian Open) si è salvata con l’ultimo punteggio utile. Sono rimaste fuori la francese Anne-Lise Caudal, 65ma con 366 (+7), e la svedese Caroline Westrup, 66ma con 367 (+7), mentre è uscita al taglio l’inglese Melissa Reid, 81ma con 297 (+9), che era la più accreditata del gruppo continentale.