LPGA in Australia: trionfa Jessica Korda, 37ma Giulia Sergas

La nostra azzurra ha concluso al 37mo posto con 300 colpi (74 79 72 75, +8) l’ISPS Handa Australian Open, gara inaugurale del Tour americano organizzata per la prima volta in collaborazione con il Ladies European Tour e con l’ALPG sul prestigioso percorso del Royal Melbourne.

A salire sul gradino più alto del podio, dopo un maxi play-off a sei, la 18enne Jessica Korda, figlia del noto ex tennista Petr. Per lei si tratta del primo titolo nel circuito, ottenuto con 289 colpi (72 70 73 74, -3). Nello spareggio finale, grazie a un putt di sette metri per il birdie alla seconda buca, la Korda ha battuto Stacy Lewis, Brittany Lincicome, Julieta Granada, Hee Kyung Seo e So Yeon Ryu, con le quali aveva concluso alla pari il torneo.

Dopo aver iniziato il turno finale in vetta, ha controllato la gara fino alla buca 13, per poi infilare tre bogey di fila che hanno rimesso in corsa le avversarie; lei stessa è arrivata al play-off grazie a un birdie alla 17. Nel suo 74 (+1), ottenuto comunque sotto una forte pioggia, cinque birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Jessica ha vinto un assegno di 165mila dollari su un montepremi di 1,1 milioni.

Al settimo posto con 290 (-2) Jenny Shin, mentre all’ottavo con 291 (-1) Katie Futcher e Yani Tseng, dominatrice della scorsa stagione femminile con 10 successi (7 nel LPGA Tour e 3 nel LET).

Giulia Sergas, che ha vinto 6.630 dollari, ha segnato tre birdie e cinque bogey per il 75 (+2) dell’ultima giornata. È invece uscita al taglio Diana Luna, 74ma con 154 (73 81, +8) e fuori per un solo colpo.

Nuovo record nel golf: neozelandese 14enne vince torneo pro

 Lydia Ko è la nuova più giovane trionfatrice in un torneo professionistico di golf.

A soli 14 anni la giovane amateur si è aggiudicata, con 14 colpi sotto il par, il New South Wales Open, gara dell’ALPG – Australian Ladies Professional Golf, conclusasi domenica all’Oatlands Golf Club. Lydia ha distaccato di quattro colpi la gallese Becky Morgan, grazie a un fantastico secondo giro in 64 e l’ultimo in 69.

La giovanissima golfista di origine sud coreana ha portato a casa 15mila euro di premio e ha commentato raggiante il suo successo: “Entrare nella storia è fantastico, non è una cosa che si ottiene schioccando le dita! Sui legni e sui ferri sono andata benissimo, come non mi capitava da un paio d’anni. Ho anche puttato bene, ma soprattutto grazie a validi approcci”.

La Ko, con questo nuovo record, ha battuto il giapponese Ryo Ishikawa, vincitore del suo primo torneo a 15 anni e 8 mesi, e la coreana Amy Yang, che nel 2006 si impose nell’Australian Ladies Masters a 16 anni e 192 giorni. E pensa già alle prossime gare; dei 30 tornei che ha intenzione di giocare quest’anno ci sono anche l’Australian Masters al Royal Pines e il LPGA Australian Open al Royal Melbourne.

JBWere Masters, trionfa Poulter, Matteo chiude alla grande

Ha vinto con 269 colpi (65 68 69 67), quindici sotto par, l’inglese Ian Poulter che ha avuto ragione dei giocatori di casa, in dieci alle sue spalle. La seconda piazza è stata conquistata da Marcus Fraser (272, -12), rivenuto con un ottimo 64 (-7) miglior punteggio del turno, e la terza da Geoff Ogilvy (273, -11), il quale dopo aver preso il comando nel terzo giro ha ceduto nettamente nell’ultimo con un 72 (+2, con due birdie, due bogey e un doppio bogey).

Al quarto posto con 277 (-7) Adam Crawford e il veterano Peter Senior, al sesto con 278 (-6) Ashley Hall, Kieran Pratt e Brad Kennedy, al 12° con 280 (-4) l’inglese Luke Donald, numero uno mondiale, che praticamente ha viaggiato sempre nella stessa posizione.

Poulter, al quale è andato un premio di 180.000 dollari australiani sul milione in palio, dopo esser stato in vetta per due turni è stato rilevato da Ogilvy che con un 63 (-8) nel terzo ha eguagliato il record del campo, stabilito otto anni addietro da John Wade. Poulter, 35enne di Hitchin, però, ha iniziato il giro conclusivo con grande determinazione realizzando subito un eagle con cui ha agguantato l’avversario, che poi ha staccato con due birdie prima del giro di boa. Ha quindi perfezionato il parziale vincente di 69 (-2) con un birdie e un bogey. E’ al primo titolo nell’Australasia Tour, mentre ne vanta dieci nell’European Tour, uno nel WGC (Accenture Match Play 2010) e uno nel Japan Tour.

Matteo Manassero si è classificato al 29° posto con 283 colpi (76 67 72 68, -1) recuperando diciannove posizioni, grazie a un parziale di 68 (-3), nel giro finale del JBWere Masters, torneo dell’Australasia Tour disputato al Victoria Golf Course (par 71) di Melbourne in Australia.

Manassero ha iniziato il torneo con un penalizzate 76 (+5), ma ha ben reagito evitando il taglio e poi con orgoglio ha abbandonato le posizioni di coda con un 68 (-3). E’ partito con un eagle e un birdie, ma alla quarta buca si è trovato in par per un bogey e un doppio bogey. Da quel momento non ha commesso più errori e con tre birdie ha fissato lo score.