Challenge Tour: Gregory Molteni 7°, vince l’inglese Eddie Pepperell

Gregory Molteni ha ottenuto un bel settimo posto con 281 colpi (68 70 71 72, +1), dopo una gara d’alta classifica, nell’Allianz Open Côtes d’Armor Bretagne svoltosi sul percorso del Golf Blue Green de Pléneuf Val André (par 70), a Pléneuf in Francia.

Ha ottenuto il primo successo da pro il 21enne inglese Eddie Pepperell (277 – 67 71 71 68, -3) che ha prevalso con un par alla prima buca di spareggio sul danese Jeppe Huldahl (277 – 72 68 67 70) dopo che questi lo aveva raggiunto con due birdie in chiusura.

Al terzo posto con 279 (-1) l’inglese Peter Baker, al quarto con 280 (par) il finlandese Mikko Korhonen e gli spagnoli Ignacio Elvira e Carlos Aguilar, in vetta nei due giri centrali e crollato con un 75 (+5)

A metà classifica Nino Bertasio, 26° con 289 (75 65 72 77, +9), e Benedetto Pastore, 33° con 290 (71 67 74 78, +10), e in bassa il 16enne pro Domenico Geminiani, 61° con 306 (74 70 75 87, +26).

A Pepperell sono andati 25.600 euro su un montepremi di 160.000 euro.

Matteo Delpodio vince l’Open Samanah.

Matteo Delpodio ha firmato la prima vittoria stagionale italiana imponendosi con 211 colpi (71 71 69), cinque sotto par, nell’Open Samanah, torneo dell’Alps Tour svoltosi al Samanah Country Club di Marrakech, in Marocco.
Il 27enne torinese ha superato in un acceso finale il francese Sebastien Gros, secondo con 212 (-4), l’irlandese Gareth Shaw, il transalpino Jerome Lando Casanova e lo spagnolo Jesus Legarrea, terzi con 213 (-3). In un torneo in cui i giocatori italiani sono stati sempre al proscenio, il trionfo azzurro è stato completato dal sesto posto di Andrea Rota (214 – 70 73 71, -2) e dall’ottavo con 216 (par) di Nicolò Ravano (71 76 69) e di Luca Galliano (71 72 73).
Buone le prove di Niccolò Quintarelli (74 71 73) e di Giacomo Tonelli (75 72 71), 14.i con 218 (+2), e di Alessandro Grammatica, 17° con 219 (69 71 79, +3), sebbene abbia ceduto vistosamente con un 79 (+7) nel turno conclusivo dopo essere stato leader nel secondo giro. A premio anche Benedetto Pastore e Leonardo Motta, 19.i con 220 (+4), Joon Kim, 31° con 222 (+6), Alberto Campanile, 36° con 224 (+8), e Claudio Viganò, 38° con 225 (+9).
Non hanno superato il taglio Alberto Zani, 47° con 151 (+7), Cristiano Terragni e Michele Zanini, 78.i con 158 (+14), e Mattia Miloro, 92° con 164 (+20).
Delpodio ha iniziato il giro finale al quarto posto, con due colpi di ritardo dai leader, Alessandro Grammatica e l’inglese Jack Senior, i quali si sono rapidamente defilati. Si sono presi allora la scena a turno Lando Casanova, che però ha rallentato con un bogey nel rientro dopo quattro birdie prima del giro di boa, Legarrea e per ultimo Gros. Questi si è fermato con un bogey alla 16ª buca, dove il torinese, grazie al quarto e ultimo birdie di giornata è andato al comando con due colpi di margine. Ha quindi giocato in sicurezza le ultime due buche, concedendosi anche il lusso di un ininfluente bogey sull’ultimo green (parziale di 69, -3).
“Sull’ultima buca – ha detto Delpodio – non sapevo la mia posizione di classifica e quindi non ho fatto particolari calcoli. Il bogey, per fortuna vincente, l’ho segnato eseguendo tra l’altro buoni colpi, come era stato per tutto il giro. Questo è un percorso molto difficile, che ti fa girare la testa e dove segnare birdie è problematico. Il punteggio finale di ‘meno 5’ è peraltro eloquente, ma è un ottimo score rispetto al campo. Il Challenge Tour? Intanto mi godo questa vittoria, che corona due ottime settimane, poi penserò a quello. Voglio solo dire ai giovani giocatori che l’Alps Tour è una grande palestra per fare esperienza”.
Delpodio è al quarto titolo nell’Alps Tour, dopo i tre conquistati nel 2010, anno in cui ha ottenuto la ‘carta’ per il Challenge Tour primeggiando nell’ordine di merito. Ha avuto un ottimo impatto in questa edizione dell’Alps Tour: infatti si è classificato secondo la scorsa settimana nell’Open Palmeraie, sempre a Marrakech, e con l’attuale successo è al comando della money list.