La febbre da Open Championship si sente nell’aria. Di Maria Pia Gennaro

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Il pubblico, già numeroso, affolla tribune e fairway al seguito dei giocatori impegnati nel giro di prova. Nel frattempo, abbiamo sentito le opinioni di alcuni giocatori.

Ecco le dichiarazioni più importanti finora.

Tiger Woods: “Non giocherò il driver a parte alla 5. Sono sufficienti i ferri visto che il campo, durissimi – corre molto. E’ ovvio che mi ricordi di quanto accadde qui nel 1992. Ho segnato forse il peggior score della mia carriera come professionista ma ora sono in un momento di mentalità positiva. Il gomito va molto bene anche se, per non sforzarlo, giocherà 9 buche sole ogni giorno. Spero in un po’ di fortuna nei rimbalzi. Temo sia basilare…”.

Phil Mickelson: “E’ sempre difficile vincere due tornei consecutivi soprattutto se il secondo è un Major. Chi l’ha fatto per l’ultima volte? Non credo nessuno, comunque informatevi! Sono in piena forma e attaccherò”.

Tom Watson: “Sono due gli elementi da temere. Per primo il rough dove si può perdere una palla anche solo un colpo leggermente fuori linea e poi i profondissimi bunker. La palla qui può essere inghiottita anche per un brutto rimbalzo. Avrò una partita divertente con Fred Couples e Nick Faldo che ha promesso, se vincerà, una Bugatti a chiunque lo seguirà per le 36 buche. British humor!”.

Ernie Els:” Il trucco è cercare di mantenere la palla in pista. Il rough è altissimo e molto, molto punitivo per cui è basilare tenersi alla larga. Certo, ho vinto i Major in tre decadi e mi auguro di continuare così anche se ho compiuto 43 anni. In fondo Jack Nicklaus ha vinto fino a 46”.

Graeme McDowell: “Devos truttare la mia ocnoscenza del links. Lo so, ho avutouna stagione strana con sette gare disputate, tre vittorie e un taglio mancato proprio a Merion dove ero dato fr i favoriti. Giocherò con Tiger le prime 36 buche ma mi sono trovato spesso in team con lui e so esattamente cosa aspettarmi. Ne osserverò la tattica di gioco anche se, ovviamente, ho già una mia strategia. Logicamente il mio primo obbiettivo è quello di superare il taglio”.

Justin Rose: “Sarà importante il gioco di approcci. Il campo rotola molto e il recupero diventerà basilare. Lo so che, secondo le statistiche, non sono fra i favoriti vendo appena vinto l’US Open ma il cmpo non sa con chi ha a che fare, quindi… vedremo come reagirò”.

Bob Rotella: “Tiger mostra chiaramente segni di panico all’idea di vincere un altro major a cinque anni di distanza. Credo che se non cambia la sua attitudine mentale non riuscirà a superare il record id Nicklaus. La sua ormai è diventata un’ossessione”.