Tiger Woods ha devoluto tutta la vincita alla sua fondazione

Tiger Woods poco dopo la vincita al Chevron World Cahllenge ha dichiarato di voler donare l’intero importo della vincita (1 milione e 200 mila dollari) alla Tiger Woods Foundation come ha già fatto diverse volte in questi anni di successo. Precisamente l’ha fatto per 13 volte, com gli anni di storia della Fondazione.

La Tiger Woods Foundation si preoccupa di far accedere agli studi accademici i giovani meno abbienti attraverso concorsi per borse di studio nel campo della scienza, della tecnologia dell’ingegneria e della matematica. Il tutto con un altro Focus importante per la crescita di uno studente, la creazione di un ambiente sicuro e determinante per la carriera ed il successo di ogni allievo.

I ragazzi che hanno frequentato le “scuole Woods” hanno già raggiunto posizioni di prestigio in università come la  Georgetown, USC, UCBerkeley, UCLA e Harvard.

Bravo Tiger, tornato a vincere e a fare del bene.

Alessandro Bellicini

 

Tiger è tornato. Il pubblico e il web in delirio

Tiger Woods ha appena conquistato lo Chevron World Challenge sul percorso dello Sherwood Country Club, in California.

Zach Johnson, il diretto avversario, aveva un colpo di vantaggio su Tiger sul tee della 17esima buca dando delle difficoltà all’ex numero 1 al mondo. La 17, par 3, ha visto la rinascita della tigre che ha “infilato” un putt da 4 metri che ha pareggiato i conti prima della buca finale.

L’ultima buca è stata vissuta da tutti con il fiato sospeso. Ottimi i tee-shot di tutte e due i giocatori che centrano il fairway più importante della settimana. Palla a 3 metri per Zach Johnson che non ha mollato fino alla fine. La risposta di Tiger è una palla appena dopo l’asta a circa 2 metri dalla buca.

Il putt di Johnson è debole, sente la pendenza e cala inevitabilmente a sinistra tra le urla dei tifosi della tigre che, solo sull’ultimo green, non sono stati del tutto sportivi. La concentrazione e la determinazione di Tiger sono tornate e il putt da quella distanza sembra un gioco da ragazzi. La palla cade in buca, esattamente al centro, e Tiger torna a vincere dopo un periodo difficile tra insuccessi e telenovele negative.

Il pubblico, dopo la vittoria, è andato completamente in delirio e Tiger dopo i primi secondi di infinita gioia si è immediatamente ricomposto per salutare un Johnson sorridente e sportivo che forse si aspettava questo “ultimo atto” e faceva da spettatore d’eccezione per il grande ritorno della “tigre di rosso vestita”.

Adesso non ci resta che spettare e sognare la scalata alla prima posizione del ranking mondiale e, naturalmente, attendere con ansia qualche vittoria di Major che Tiger desidera con tutte le forze.

Molte le emozioni, stasera. Non solo per la vittoria di Tiger ma per la speranza che questo suo successo possa “zittire” qualche malelingua da bar che in questi due anni sussurrava: “tanto non vince più”.

Alessandro Bellicini