Giulia Molinaro manca per un colpo la carta per il LPGA Tour 2013

La dilettante azzurra Giulia Molinaro, dopo aver superato brillantemente i primi due Stage della Qualifying School, ha tentato di conquistare un posto nel LPGA Tour 2013 nella finale che si è disputata lo scorso week end al LPGA International sui due percorsi del Champions e Legends Course, a Daytona Beach in Florida.

Si giocava sulla distanza di 90 buche: nelle prime 72 le 122 concorrenti si sono alternate sui due tracciati poi, dopo il taglio che ha lasciato in gara le prime 70 classificate e le pari merito, si è svolto il giro finale al Champions Course. Le prime 20 classificate hanno ottenuto la categoria 12 per il circuito 2013, quelle dal 21mo al 45mo posto la categoria 17.

La Molinaro, 19ma dopo quattro giri, ha terminato la gara 49ma con 362 (72 71 76 67 76, +2), perdendo così per un solo colpo la carta; penalizzata dal 76 (+4) del turno conclusivo non è infatti rientrata tra le 48 promosse. Una conclusione piuttosto amara per Giulia, che era rimasta sempre in zona qualifica nelle prime quattro frazioni della finale. Malgrado una partenza con un bogey e un doppio bogey, parzialmente compensati da un birdie, la Molinaro si era rimessa in partita con un birdie alla buca 12, ma nel finale tre bogey sono stati decisivi per il suo mancato ingresso nel circuito americano.

In vetta alla classifica hanno concluso alla pari con 347 colpi (-13) la 18enne dilettante thailandese Moriya Jutanugarn (68 66 69 70 74), che ha fatto corsa di testa solitaria fino alle ultime battute, e la canadese Rebecca Lee-Bentham (69 75 67 69 67), che l’ha raggiunta con un birdie sulla buca 18. La coppia ha preceduto di un colpo la giapponese Ayako Uehara (348, -12) e di tre Kathleen Ekey (350, -10).

Tra le giocatrici europee hanno conseguito la categoria 12 (ossia una carta piena) l’inglese Felicity Johnson, settima con 353 (-7), e la tedesca Caroline Masson, 11ma con 356 (-4), e hanno ricevuto la categoria 17 l’australiana Frances Bondad, 24ma con 358 (-2), la spagnola Maria Hernandez, 27ma con 359 (-1), l’amateur francese Perrine Delacour, 32ma con 360 (par), e la sudafricana Ashleigh Simon, 39ma con 361 (+1) alla pari con la famosa statunitense Christina Kim, che dopo aver disputato la Solheim Cup, vinto due tornei nel LPGA Tour e uno nel LET (l’Italian Open) si è salvata con l’ultimo punteggio utile. Sono rimaste fuori la francese Anne-Lise Caudal, 65ma con 366 (+7), e la svedese Caroline Westrup, 66ma con 367 (+7), mentre è uscita al taglio l’inglese Melissa Reid, 81ma con 297 (+9), che era la più accreditata del gruppo continentale.

Grande Diana Luna, seconda all’Australian Masters. Bene anche la Sergas

Nel torneo inaugurale del Ladies European Tour 2012, Diana Luna è arrivata seconda con 268 colpi (71 64 66 67, -20), alla pari con le coreane Ha-Neul Kim e So Yeon Ryu. Bella prestazione anche per Giulia Sergas, terminata in 11ma posizione con 276 (70 68 68 70, -12).

Sul percorso del RACV Royal Pines Resort (par 72), nel Queensland, ha trionfato grazie a un birdie all’ultima buca Christel Boeljon con 267 (66 65 68 68, -21). La 24enne olandese, che l’anno scorso ha fatto parte della vittoriosa squadra europea di Solheim Cup, ha ottenuto il secondo titolo individuale nel circuito dopo il Turkish Open 2011. Nel 2009, al suo debutto, si era imposta insieme alla connazionale Marjet Van der Graaff nella Nations Cup.

Quinta con 270 (-18) Gwladys Nocera grazie anche a un parziale di 64 (-8), miglior score del turno, ottenuto anche da Karine Icher e Caroline Hedwall, che hanno affiancato la Sergas insieme a Sophie Gustafson. Al sesto posto con 273 (-15) Felicity Johnson e Bo-Mee Lee, all’ottavo con 275 (-13) Daniel Kang, Lindsey Wright e Nikki Campbell, al 15mo con 277 (-11) la 16enne americana Lexi Thompson, al 26mo con 280 (-8) Julieta Granada, al 32mo con 282 (-6) la 14enne dilettante neozelandese Lydia Ko e solo al 69mo con 291 (+3) Christina Kim.

So Yeon Ryu, vincitrice dell’US Womens Open 2011 e di sette tornei del circuito coreano, ha iniziato il giro finale con tre colpi di margine sulla Boeljon e cinque su Diana Luna e Ha-Neul Kim, ma dopo aver impressionato con un 61 nel secondo giro ha perso progressivamente terreno. Negli ultimi due giri ha segnato sette birdie, ma anche quattro bogey e ha permesso alle inseguitrici di raggiungerla.

Diana, prima di tre ottimi giri, ha iniziato con un 71 (-1) di partenza – 40mo posto – che l’ha costretta a un lungo inseguimento. La 29enne romana, che vanta cinque successi nel tour e una presenza in Solheim, è terminata seconda per la sesta volta in carriera. Nel turno finale ha segnato cinque birdie nelle ultime otto buche. La Sergas è stata molto regolare e, dopo aver iniziato al 22mo posto con un 70 (-2), si è migliorata nei due giri centrali. Nel 70 di chiusura quattro birdie e due bogey. È invece uscita al taglio Veronica Zorzi, 92ma con 146 (74 72, +2).

Successo di Christina Kim nel Sicilian Italian Open. Alle sue spalle Giulia Sergas e Stefania Croce

La statunitense Christina Kim ha vinto con 209 colpi (70 69 70), sette sotto par, il Sicilian Ladies Italian Open che si è concluso sul percorso de Il Picciolo Golf Club in provincia di Catania. L’evento, voluto dalla Regione Sicilia, ha visto sul podio, alle spalle dell’americana, due italiane: Giulia Sergas e Stefania Croce che non hanno lasciato nulla di intentato per cogliere la prima vittoria azzurra nell’evento femminile più importante che si gioca nel nostro Paese. La triestina ha chiuso con 213 colpi (71 69 73, -3) e la romana con 214 (68 73 73, -2). Non è la prima volta che le italiane sfiorano il successo nel torneo. Era infatti accaduto al Parco de’ Medici nel 2006 quando Diana Luna e Stefania Croce si classificarono alle spalle della francese Nocera, questa volta terminata alle spalle delle due italiane insieme alla statunitense Beth Allen e alla svedese Louise Stahle. Al settimo posto con il 216 del par l’inglese Kim Larratt, la tedesca Anja Monke e la svedese Pernilla Lindberg.

E’ stato un successo di forza dell’esuberante 27enne californiana, favorite alla vigilia, che nella seconda parte del giro finale ha innestato una marcia in più e ha reso vano ogni tentativo delle avversarie. La Kim è famosa per il suo carattere “caliente” e passionale che mette in ogni gara che disputa, al punto che talvolta le nuoce perché viene a mancare la freddezza necessaria alla zampata decisiva. Sempre protagonista nelle ultime due Solheim Cup ha trovato in Sicilia un piccolo riscatto alla bruciante sconfitta patita dalle americane due settimane fa in Irlanda.

Purtroppo allo squadrone italiano sono venute a mancare tre proette che avrebbero potuto diventare protagoniste della gara. Si tratta di Diana Luna, costretta al forfait per motivi famigliari prima dell’inizio della gara, di Veronica Zorzi e di Federica Piovano per infortunio.

La romana, vincitrice dell’Austrian Open nel 2005, ha anche annunciato il suo ritiro dalle competizioni “E’ una decisione – ha spiegato – che avevo preso sin dall’inizio della stagione, perché ho altri progetti. Voglio dedicarmi all’insegnamento, altra mia passione oltre all’agonismo, e magari avere la fortuna di scoprire qualche futuro campione al Parco di Roma G&CC, dove già esercito la mia nuova attività. Avrei voluto concludere con una bella prestazione proprio in Italia, ma un incidente al polso mi ha costretto a lasciare il Sicilian Ladies Italian Open dopo il primo giro”.

Delle altre italiane in campo Margherita Rigon si è classificata 51ª con 227 (75 72 60, +11), mentre sono uscite al taglio, caduto a 149 colpi (+5) e che ha lasciato in gara 53 concorrenti: la dilettante Bianca Maria Fabrizio, 54ª con 150 (+6), Sophie Sandolo, 57ª con 151 (+7), Anna Rossi ed Eugenia Ferrero (am), 81.e con 155 (+11), Vittoria Valvassori, 86ª con 156 (+12), Matia Maffiuletti, 93ª con 158 (+14), Alessandra Averna (am), 97ª con 159 (+15) e Stefania Avanzo, 100ª  con 163 (+19).