Coppa Colmar al via: a Carimate si “sfida il campione con un punch”

Sono 11 gli appuntamenti della Coppa Colmar 2012, al via questo fine settimana al Golf Club di Carimate.

Questa prima tappa vede la presenza davvero unica di tanti atleti della “famiglia” Colmar, tra cui i protagonisti della Coppa del mondo di sci Paolo De Chiesa, Piero Gros e Giorgio Rocca (a conferma del forte legame tra questi due mondi sportivi), Costantino Rocca insieme a Federico Colombo, Gregory Molteni, Marco Crespi e Claudio Viganò.

Domenica 22 aprile, a chiusura della due giorni di gara, dalle 16,30 alle 18,30 ci sarà un divertente fuori programma, un piccolo contest “Sfida il campione di Golf con un colpo” (un punch con effetto fade da sinistra a destra girando attorno a un albero), per testare estro e tecnica e mettere in mostra la classe dei veri campioni. Vincerà chi si posizionerà più vicino alla bandiera. I cinque talent del golf si sfideranno inizialmente tra loro con un colpo a testa. Il pro vincitore diventerà il target di riferimento di tutti gli sfidanti amateur che avranno la possibilità di mettersi alla prova cercando di posizionare la pallina più vicino. In premio fantastici premi Colmar.

Per partecipare è sufficiente iscriversi alla newsletter di Colmar o rivolgersi alle hostess presenti all’evento, oppure attraverso il sito www.coppacolmar.it e la pagina facebook dedicata.

La Coppa Colmar proseguirà poi fino a fine agosto sui migliori campi da golf della Penisola, oltre a fare tappa in terra francese, a Megève al Mont d’Arbois, un campo garantito dagli sciatori del Team francese di cui Colmar è official sponsor, molti dei quali si uniranno sicuramente ai giocatori di quel fine settimana per una gara davvero speciale! Gran Finale il 31 agosto al Golf Club Milano.

Nella foto

Matteo Delpodio vince l’Open Samanah.

Matteo Delpodio ha firmato la prima vittoria stagionale italiana imponendosi con 211 colpi (71 71 69), cinque sotto par, nell’Open Samanah, torneo dell’Alps Tour svoltosi al Samanah Country Club di Marrakech, in Marocco.
Il 27enne torinese ha superato in un acceso finale il francese Sebastien Gros, secondo con 212 (-4), l’irlandese Gareth Shaw, il transalpino Jerome Lando Casanova e lo spagnolo Jesus Legarrea, terzi con 213 (-3). In un torneo in cui i giocatori italiani sono stati sempre al proscenio, il trionfo azzurro è stato completato dal sesto posto di Andrea Rota (214 – 70 73 71, -2) e dall’ottavo con 216 (par) di Nicolò Ravano (71 76 69) e di Luca Galliano (71 72 73).
Buone le prove di Niccolò Quintarelli (74 71 73) e di Giacomo Tonelli (75 72 71), 14.i con 218 (+2), e di Alessandro Grammatica, 17° con 219 (69 71 79, +3), sebbene abbia ceduto vistosamente con un 79 (+7) nel turno conclusivo dopo essere stato leader nel secondo giro. A premio anche Benedetto Pastore e Leonardo Motta, 19.i con 220 (+4), Joon Kim, 31° con 222 (+6), Alberto Campanile, 36° con 224 (+8), e Claudio Viganò, 38° con 225 (+9).
Non hanno superato il taglio Alberto Zani, 47° con 151 (+7), Cristiano Terragni e Michele Zanini, 78.i con 158 (+14), e Mattia Miloro, 92° con 164 (+20).
Delpodio ha iniziato il giro finale al quarto posto, con due colpi di ritardo dai leader, Alessandro Grammatica e l’inglese Jack Senior, i quali si sono rapidamente defilati. Si sono presi allora la scena a turno Lando Casanova, che però ha rallentato con un bogey nel rientro dopo quattro birdie prima del giro di boa, Legarrea e per ultimo Gros. Questi si è fermato con un bogey alla 16ª buca, dove il torinese, grazie al quarto e ultimo birdie di giornata è andato al comando con due colpi di margine. Ha quindi giocato in sicurezza le ultime due buche, concedendosi anche il lusso di un ininfluente bogey sull’ultimo green (parziale di 69, -3).
“Sull’ultima buca – ha detto Delpodio – non sapevo la mia posizione di classifica e quindi non ho fatto particolari calcoli. Il bogey, per fortuna vincente, l’ho segnato eseguendo tra l’altro buoni colpi, come era stato per tutto il giro. Questo è un percorso molto difficile, che ti fa girare la testa e dove segnare birdie è problematico. Il punteggio finale di ‘meno 5’ è peraltro eloquente, ma è un ottimo score rispetto al campo. Il Challenge Tour? Intanto mi godo questa vittoria, che corona due ottime settimane, poi penserò a quello. Voglio solo dire ai giovani giocatori che l’Alps Tour è una grande palestra per fare esperienza”.
Delpodio è al quarto titolo nell’Alps Tour, dopo i tre conquistati nel 2010, anno in cui ha ottenuto la ‘carta’ per il Challenge Tour primeggiando nell’ordine di merito. Ha avuto un ottimo impatto in questa edizione dell’Alps Tour: infatti si è classificato secondo la scorsa settimana nell’Open Palmeraie, sempre a Marrakech, e con l’attuale successo è al comando della money list.