Tiger Woods: “Quando ho vinto il Farmer Insurance poi ho….”

Con certi numeri in sacca è chiaro che si faccia salire la febbre “MAJOR” a tutto il globo golfistico: 7 vittorie al Farmer Insurance Open, 8 sul bellissimo percorso sud del Torrey Pines e ben 75 in carriera.

Tiger non sta dando i numeri del lotto ma è normale aggrapparsi alla matematica per studiare una carriera strabiliante e provare a prevedere il futuro. In un’intervista a fine gara è stato chiesto a Tiger se sente nelle sue possibilità una vittoria Major nel 2013. Tiger ha fatto notare che quando ha iniziato la stagione con la vittoria al Farmer Insurance, ha quasi sempre vinto un Major quindi, sostiene, lo spera anche per quest’anno.

“Ho colpito in modo fantastico la palla per tutta la settimana, era da un po’ di tempo che non sentivo queste sensazioni, sono riuscito a gestire al meglio il driver e il gioco corto pare essere quello di una volta, bene così.” Queste le parole della tigre a fine gara che ha solo il rammarico di aver chiuso con 2 bogey le ultime 6 buche.

Si sono visti anche colpi spettacolari del campione americano: fantastico il recupero alla 9 nel 4° giro con un fade controllato da sotto le piante per chiudere in par, così come l’incredibile birdie alla quarta buca che entra con un approccio perfetto dopo un recupero difficile dal rough.

Ieri siamo stati tutti tifosi della tigre, come sempre.

PGA Tour: Brandt Snedeker conquista il Farmers Insurance Open

Con un perentorio 67 64 74 67 (272, -16) l’americano Brandt Snedeker ha conquistato il Farmers Insurance Open, quarto torneo stagionale dell’US PGA Tour, che si disputato sui due percorsi del Torrey Pines (North e South) a La Jolla, in California.

Snedeker ha superato ai playoff Kyle Stanley, autore di un quarto giro da suicidio, dopo aver dominato i primi tre (62 68 68, -18), durante i quali aveva posto una pesante ipoteca sulla vittoria. Al punto che lo stesso  Snedeker, seguendo al Centro Media il giro dell’avversario, era convinto che il suo margine di vantaggio fosse ormai incolmabile. Poi il crollo (improvviso e verticale) con la palla che passa troppo a sinistra della 18 e prosegue, dannatamente sospinta dall’inclinazione, verso l’acqua. Il rough sembra rallentarla, ma non è sufficiente e le speranze di Stanley annegano con quel colpo galeotto.

Brandt Snedeker, nato nella luccicante Nashville, in Tennessee, è “nipote” d’arte, essendo stato introdotto al golf dalla nonna materna che gestiva in Golf Course in Missouri. Nel 2007 è stato designato Rookie of the Year sul PGA Tour e, in quell’anno, ha vinto il suo primo torneo nella challange a stellestrisce (il  Wyndham Championship). Ad aprile 2011, il bis (The Heritage, domando uno scatenato Luke Donald) e ieri la terza affermazione sul PGA Tour.

Il torneo presentava un field di grandissimi: al tee di partenza Bradley Keegan (Mister PGA Championchip 2011), Hunter Mahan, Rickie Fowler, Bubba Watson, nonché il “nostro” opinionista Geoff Ogivly, l’argentino Angel Cabrera, il giapponese Ryo Ishikawa, il sudafricano Ernie Els, il colombiano Camilo Villegas e molti altri big. Tra i quali Phil Mickelson, che non è riuscito a riscattare la prestazione opaca nell’Humana Challenge: il primo giro con il freno a mano tirato (77) ha inficiato un buon 68 del secondo, sicché al taglio ha fatto le valigie (145, +1).

Spenti i riflettori su La Jolla, occhi puntati a Scottsdale, in Arizona, dove giovedì 2 febbraio inizia il Waste Management Phoenix Open: montepremi di sei milioni e centomila dollari, dei quali 1.098.000 andranno al vincitore.