Un grazie all’Italia che funziona

golf today truck

Mentre tutti vedono solo le classifiche del campo, è importante dare un’occhiata anche a cosa sta dietro: il nuovo corso della FIG ha portato un’organizzazione competente, sobria ed entusiasta. E il risultato si è visto

Premetto che sono evidentemente di parte, ma non posso che dire bene della settimana dell’Open d’Italia Lindt, che ha visto l’European Tour atterrare al Circolo Golf Torino La Mandria. Ha funzionato tutto: il campo, il sole, l’organizzazione, gli sponsor, il villaggio ospitalità, il villaggio commerciale, i volontari e soprattutto il gioco, protagonista assoluto insieme al tifo delle circa 29.500 persone presenti nei quattro giorni di gara. Unica cosa che (pare) non fosse perfetta, almeno a detta di qualche giornalista che pretendeva trattamenti di riguardo, erano i parcheggi… ma proprio nell’evitare trattamenti da VIP è stato il successo di questo Open: lavorare con basso profilo, a testa china e in stretta collaborazione con tutti, per ottenere il risultato finale: è stata la grande svolta che hanno voluto, inseguito e realizzato Alessandro Rogato e Barbara Zonchello (rispettivamente presidente e direttore del Comitato Organizzatore Open Professionistici di golf della FIG), impeccabili prima e durante l’evento!

Grandi, nonostante tutto – Tutta l’organizzazione FIG, dal presidente Franco Chimenti all’ultimo responsabile della fotocopiatrice, ha funzionato come un orologio svizzero. Lo dimostra il successo della ricerca forsennata degli sponsor, che è culminata con lo sforzo fatto da Lindt che ha portato energia e qualità a tutta la gara. Ma, da golfista, non posso che ringraziare Lavazza, Pininfarina, Rolex, Diasorin, Regione Piemonte (che da torinesi ci sono stati molto vicini) e +Energia, Jaguar/Land Rover, tutti brand che hanno contribuito al successo di una piccola Italia del golf che ha dimostrato a tutta l’Europa che siamo grandi, anche se pochi e con risorse stringate. Noi italiani abbiamo ottenuto il plauso di George O’Grady, che è rimasto stupito di quanto fatto. Inoltre, la presenza e i complimenti di Giovanni Malagò, presidente del CONI, hanno testimoniato un approccio pragmatico allo sport che deve avere risultati veri ma in linea con la sobrietà obbligatoria di questi tempi. Tanti si aspettavano un pressapochismo tipico della burocrazia italiana e invece è stato un successo tipico del sapersi rimboccare le maniche quando davvero si vuole qualcosa.

Giocatori di valore – Poi i nostri giocatori Francesco Molinari, Matteo Manassero, Edoardo Molinari (purtroppo solo in veste di opinionista), Alessandro Tadini, Lorenzo Gagli, Matteo Delpodio, un fantastico Renato Paratore ed Edoardo Lipparelli, per nominarne solo alcuni, sono la testimonianza di un movimento di estremo successo ma alla mano, sempre disponibile e che sa trasmettere passione e semplicità. Ovviamente mi è dispiaciuto che Chicco o Manny non siano riusciti a vincere; ma se devo dire la verità, mi è dispiaciuto ancora di più vedere le espressioni di Lorenzo Gagli e Matteo Delpodio venerdì, all’uscita del taglio. Sono soprattutto loro e Ale Tadini che più dobbiamo sostenere, perché riescano nelle ultime gare dell’anno a ottenere i risultati  che meritano, per mantenere la carta 2014.

Ti è piaciuto il nostro truck? – Due parole anche sul team di Golf Today, totalmente schierato all’Open, dal direttore marketing, al commerciale, alla redazione della web tv e a quella del giornale. Il truck di Golf Today è stata la novità del villaggio commerciale; tanti amici e giocatori, ma anche golfisti sconosciuti, lettori e clienti sono passati per un caffè offerto da Lavazza e per scambiate due parole. Uno sforzo che siamo riusciti a compiere con l’aiuto di tanti partner (Garedigolf.it, Argentario Golf Resort & Spa, Club Med, Vodafone, Ballantyne, Titleist, Puma, Honma, Diamond Resort International, Golf In, Garde), che ci hanno aiutato volentieri ad allestire uno scenario di grande impatto per il bene del golf. In giro per il campo qualche migliaio di cappellini rossi Golf Today ha colorato il pubblico. Le nostre telecamere presenti sempre e comunque hanno permesso a tutti di vedere i dietro le quinte, i giocatori pre e post gara, il circolo, la gente comune che si divertiva, le conferenze stampa e gli eventi a contorno dell’Open. Un gran lavoro che è piaciuto, visti i tanti lettori che si sono abbonati, ma soprattutto viste le 898.000 visualizzazioni di golftoday.it, i 72.000 visitatori unici di golftoday.it e le 1.100 foto scattate e postate dal pubblico con la cover di Golf Today presso il nostro truck.

E ora, il 2014 – Bene, e ora giriamo pagina e aspettiamo l’Open d’Italia 2014. Non sappiamo ancora in che sede si disputerà, ma la data è già stata stabilita: dal 28 al 31 agosto, e sarà l’ultima prova che assegnerà i punti per la speciale classifica atta a designare alcuni componenti della squadra europea di Ryder Cup. Un onore e un onere, insomma; si dovrà replicare il successo di quest’anno partendo da un’organizzazione più rodata e già affermata.

P.S. Non posso dirlo troppo forte, ma faccio i complimenti anche a mio padre Lorenzo che, da presidente del Circolo Golf Torino, è stato un padrone di casa attento e impeccabile.

Una squadra al tuo servizio

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Non c’è solo il giornale: Golf Today è una piattaforma diversificata e molteplice, che abbraccia anche la tv, i social e il golf giocato. Certo, costa impegno (e …). Ma noi accettiamo la sfida. Per te

Cari amici di Golf Today, è passato un altro anno insieme. Un altro anno carico di difficoltà, di errori, di novità, di nuovi appassionati, di vittorie (e di sconfitte) italiane, di nuovi facce sul Tour, di rinnovati compagni di viaggio, di molteplici sfide, di nuove iniziative, di piccoli successi.

350 gare. Tutte avvincenti

Partiamo dai nuovi compagni viaggio e dalle conseguenti sfide: Golf Today Sports è il nuovo progetto nato dalla fusione tra Golf Today e Global Sports. Quest’anno insieme a Giorgio, Fabrizio, Lorenzo, Andrea e Fabio organizzeremo più di 350 gare con cui vi faremo compagnia in tutta Italia. È una grande iniziativa che rientra nel piano di far diventare Golf Today la porta principale attraverso la quale gli italiani, persone e aziende, entrano nel golf.

In video con la FIG

La produzione TV cresce ed è sempre più apprezzata. Anche la Federazione Italiana Golf si è avvicinata a noi, affidandoci la ripresa delle gare dilettantistiche e dei raduni nazionali. Racconteremo i tornei dei nostri ragazzi più giovani e vi faremo vedere come si allenano e quando impegno viene profuso nella loro crescita. Con la FIG vogliamo stimolare l’interesse verso i green, vogliamo comunicare in modo nuovo il golf, vogliamo far capire che è uno sport divertente e competitivo anche e soprattutto per i ragazzi. Il Belli, con Claudia, Mattia e Michele, hanno ridisegnato il modo di comunicare il golf in video. Non posso non riconoscere che è anche grazie a loro che siamo un media moderno e diverso dagli altri.

La “carta” dei campioni

Il magazine lo conoscete già. Maria Pia insieme a Alberto, Chiara e Nicolò, sta facendo un lavoro splendido. Non sta a me giudicare se siamo i più belli e i più bravi; ma certamente devo ringraziare loro per l’impegno, l’energia e la passione che ci mettono tutti i giorni. In ogni caso, io trovo Golf Today il magazine il più accattivante e interessante… Poi, anche qui c’è una grande novità: Chicco Molinari è entrato a far parte della nostra famiglia. Da quest’anno infatti curerà una rubrica in cui si racconterà come uomo, marito e golfista di successo.

Social, perché il golf è condivisione

Il web e i social network. Qui mi sento ancora più responsabile perché molte idee, errori, esagerazioni, storpiature vengono dalla tastiera del mio Mac. Sono strenuamente convinto che il mondo social sia il futuro della comunicazione e per questo investo tempo ed energia per creare una comunità di golfisti che si senta parte di un progetto, interagisca e si diverta con noi. I miei ragazzi mi dicono che esagero, che metto troppi contenuti personali e che devo ricordarmi che siamo un media serio e ufficiale. Beh è vero, siamo un media serio e professionale, ma vogliamo anche divertirci con voi, comunicare in modo diverso e trovare sempre nuovi modi per coinvolgervi nella nostra passione e nel nostro modo di vivere il golf.

La nostra Anima

Infine, due parole di gratitudine per Claudia. Claudia è il nostro collante. Quando ci sono problemi è lei che mette ordine risolvendoli sempre. È lei che tiene i contatti con il mondo esterno, con chi vuole gli eventi Golf Today, con chi vuol far conoscere la propria azienda attraverso noi. Insomma, Claudia è il marketing e l’anima di Golf Today.

Continuate a seguirci e scoprite tutte le novità che abbiamo per voi nel 2013. Grazie di stare con noi e… “Swing your life”.

f.silva@golftoday.it

Il poker del Presidente

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Per la quarta volta, Federgolf sceglie Franco Chimenti alla sua guida. Un segno di continuità tra la sua grande dedizione e i nuovi impegni che lo attendono in Federazione. Con un occhio (e il cuore) già rivolti a Rio

Poker per il professor Franco Chimenti, che è stato rieletto per la quarta volta presidente della Federazione Italiana Golf. Chimenti, candidato unico, ha ottenuto il 92,9 per cento dei voti (2.476 voti su 2.665), ben più del 55% che gli serviva per regolamento. Sono mancati in pochi fra gli aventi diritto: presidenti di circolo, professionisti, rappresentanti dei tecnici e degli atleti dilettanti con 325 aventi diritto al voto, pari al 94% del circoli, per 2.750 voti. Un lungo applauso dell’Assemblea ha confermato il plebiscito, dopo un discorso come sempre coinvolgente, a tratti divertente (“Se mi rieleggerete…, in effetti non ho nessun contendente), ma concreto. Il Presidente ha posto l’accento sul momento di crisi che sta attraversando il nostro Paese e che colpisce anche il golf (anche se ha affermato che i tesserati “sono più o meno gli stessi dell’anno scorso”).

Per questo motivo si è reso disponibile ad accompagnare all’Istituto di Credito Sportivo – con il quale è stata recentemente siglata una convenzione – chiunque voglia investire nel proprio circolo. La Fig attuerà anche una sua personale “spending review” ponendo grande attenzione alle spese poiché ha ricevuto un contributo dal Coni inferiore del 20 per cento rispetto agli altri anni, in seguito ai tagli apportati dal Comitato Olimpico. E, a proposito di Olimpiadi, Chimenti è in prima fila per l’evento che vedrà esordire nuovamente il golf nel 2016 a Rio de Janeiro. Fra i programmi del Presidente c’è anche l’apertura di altri centri tecnici volti alla formazione non solo di maestri ma anche di atleti dilettanti; l’intento di velocizzare i tempi della giustizia sportiva, a oggi elefantiaci; e di limitare il tesseramento libero, utile per l’avviamento al golf ma abusato da chi se ne approfitta per anni.

Lo aspettano quattro anni difficili, di duro lavoro, a cui – sappiamo – non si sottrae mai, per confermare i cambiamenti proposti e i molti altri progetti che comporta la gestione di una Federazione, ormai divenuta importante anche grazie ai successi dei nostri giocatori. “Sono il dirigente sportivo con la maggiore anzianità di servizio”, ama ripetere Chimenti, che siede in Giunta Coni dal 2004, ha un passato come Presidente della Lazio (che ha sempre nel cuore) ed è Preside della Facoltà di Farmacologia all’Università La Sapienza, di cui è anche professore di Chimica Farmaceutica. Molti suoi sogni sono volti al Brasile, ma ne parleremo in un’altra occasione. Per il momento citiamo le sue parole: “Comincia oggi un quadriennio particolarmente importante per il golf, al termine del quale il nostro sport tornerà finalmente ai Giochi Olimpici. Insieme al nuovo Consiglio, il mio impegno principale sarà quello di portare nelle condizioni migliori gli atleti azzurri a questo storico appuntamento, per rappresentare l’Italia al più alto livello possibile. Nello stesso tempo, lavorerò per tutelare gli interessi legittimi dei circoli e favorire l’ulteriore sviluppo del golf nel nostro Paese”.

In seguito alla riforma dello Statuto predisposta su indicazione del Coni dal Commissario ad acta Giulio Napolitano, i consiglieri sono stati ridotti da 15 a 10, di cui sette nominati dai circoli, due dagli atleti (Marco De Rossi per i dilettanti e Marco Durante per i professionisti), più un tecnico, Vittorio Mori. Anche il Collegio dei Revisori di Conti è sceso da cinque a tre membri: Andrea Valmarana e due che saranno nominati dalla Giunta del Coni. Dodici i candidati al Consiglio per i sette posti e grande lotta anche se, alla fine, i voti dei componenti hanno mostrato coesione di idee e di vedute. Fanno parte del nuovo Consiglio direttivo: Celso Lombardini (1.281 voti), Paolo Casati (1.274), Antonio Bozzi (1.113), Andrea Pischiutta (1.057), Giovanni Collini (910), Antonio Bulgheroni (882) e Giovanni Paolo Risso (756). Un grande lavoro li attende per sviluppare i molti temi che il golf porta con sé: dallo sviluppo del turismo ai circoli; dall’Open d’Italia (che non è poco) all’attenzione ai bilanci; dallo sviluppo dell’attività fra i giovani alla battaglia contro le “truffe” (chiamiamole così). L’elenco è lungo e seguiremo da vicino il lavoro svolto. Nel frattempo, complimenti a tutti gli eletti e, soprattutto, per dirla alla Galliani, buon lavoro!

mp.gennaro@golftoday.it

Franco Chimenti è stato rieletto Presidente della Federazione Italiana Golf

Franco Chimenti è stato rieletto per la quarta volta Presidente della Federazione Italiana Golf. Nell’Assemblea Nazionale per il rinnovo della cariche elettive, che si è tenuta a Milano presso l’Hotel Michelangelo, Chimenti, candidato unico, ha ottenuto il 92,90% dei voti (2.476 voti su 2.665). Alta la partecipazione all’Assemblea con 325 aventi diritto al voto, pari al 94% del circoli, per 2.750 voti.

Nel consiglio federale sono stati eletti: Lombardini Celso (1.281), Casati Paolo (1.274), Bozzi Antonio (1.113), Pischiutta Andrea (1.057), Collini Giovanni (910), Bulgheroni Antonio (882) e Risso Giovanni Paolo.

In rappresentanza degli atleti dilettanti De Rossi Marco, per i professionisti Durante Marco e per i tecnici Mori Vittorio. Per la presidenza del collegio dei revisori dei conti è stato eletto Valmarana Andrea.

“Ringrazio vivamente tutti i componenti dell’Assemblea elettorale – ha dichiarato Franco Chimenti – per avermi affidato questo nuovo mandato. Lo considero non solo un riconoscimento per il lavoro svolto fin qui,  ma soprattutto un nuovo stimolo per il futuro. Comincia oggi un quadriennio particolarmente importante per il golf, al termine del quale il nostro sport tornerà finalmente ai Giochi Olimpici. Insieme al nuovo Consiglio, il mio impegno principale sarà quello di portare nelle condizioni migliori gli atleti azzurri a questo storico appuntamento, per rappresentare l’Italia al più alto livello possibile. Nello stesso tempo, lavorerò per tutelare gli interessi legittimi dei Circoli e favorire l’ulteriore sviluppo del golf nel nostro Paese”.