Qualifying School: Italiani ancora protagonisti

I giocatori italiani continuano ad essere protagonisti nello Stage 1/Section D della Qualifying School dell’European Tour, che si sta svolgendo sul percorso del Circolo Golf Bogogno (par 72), dove al termine saranno ammessi allo Stage 2 i primi 23 classificati e i pari merito al 23° posto. A metà cammino sono 12 gli azzurri che si trovano entro il limite di qualifica.
Ha perso la leadership il dilettante Michele Ortolani, che comunque è al secondo posto con 137 colpi (66 71, -7) insieme a Francesco Testa (68 69) e a Filippo Bergamaschi (69 68), che hanno un colpo di ritardo dal nuovo leader, lo svizzero Luca Galliano (136 – 67 69, -8). Al quinto posto Francesco Laporta con 138 (70 68, -6) alla pari con lo svedese Per Langfors e con l’amateur spagnolo Mario Galiano.
Sono in zona qualifica anche Alessandro Grammatica, nono con 140 (67 73, -4), Nunzio Lombardi, 13° con 141 (68 73, -3), Cristiano Terragni (70 72) e Andrea Perrino (70 72) 16.i.e con 142 (-2), Enrico Di Nitto (73 70), Federico Maccario (70 73) e i dilettanti Gianmaria Rean Trinchero (73 70) e Jacopo Vecchi Fossa (70 73), 22.i con 143 (-1). Hanno possibilità di rientrare Joon Kim, 32° con 144 (par), Nicolò Gaggero e i due amateur Michele Cea e Carlo Casalegno, 37.i con 145 (+1), Gregory Molteni e Federico Colombo, 50.i con 146 (+2).
Nell’altra gara dello Stage 1/Section D, che si sta disputando sul tracciato del Frilford Heath Red (par 72), ad Abingdon in Inghilterra, dove i promossi saranno i primi 22 e i pari merito al 22° posto, Valerio Pelliccia è 53° con 150 (74 76, +6), mentre è stato squalificato Federico Elli. In vetta con 137 (67 70, -7) lo svedese Anton Karlsson.

I risultati agonistici conseguiti nell’annno 2013 dagli atleti lombardi. Di Gino Pelizzari

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I risultati conseguiti nell’anno 2013 dagli atleti lombardi sono, a livello sportivo, sicuramente di grande prestigio.

L’elenco è molto lungo e pertanto mi limito a citare i risultati più significativi senza, per questo, dimenticare tutti gli altri che sono egualmente molto importanti.

Incomincio da Febbraio con la vittoria di Giacomo Garbin e Camilla  Mazzola nel Campionato Nazionale Ragazzi e Ragazze Match Play. A Marzo Francesco Testa vince la Coppa d’Oro Città di Roma.

Si continua nel mese di Aprile dove ai Campionati Nazionali Stroke Play Lorenzo Scalise  si classifica al secondo posto ed è vice Campione d’Italia. A Maggio nel Campionato Internazionale d’Italia Maschile Francesco Testa e Lorenzo Scalise sono semifinalisti.

Nel mese di Giugno Teodoro Soldati  si laurea Campione d’Italia  Match Play mentre Francesca Avanzini conquista il secondo posto in quello femminile ed è vice Campione d’Italia. A seguire nel Campionato Nazionale Cadetti Teodoro Soldati  conquista il secondo gradino del podio ed è nuovamente vice Campione Italiano.

Sempre nel mese di Giugno nel Campionato Nazionale Baby otteniamo una storica vittoria con Pietro Bovari e Alessia Nobilio, entrambi del golf Ambrosiano, che salgono sul gradino più alto del podio conquistando il titolo di Campioni Italiani. Sempre a Giugno Giacomo Bianchi Albrici  si aggiudica il Trofeo Federale PGAI a Margara.

Nel mese di Settembre, la squadra di Villa D’Este è Campione d’Italia nel Campionato Nazionale a Squadre Under 18 Trofeo E. Pallavicino mentre il Golf della Pinetina si classifica al secondo posto nel Torneo di Qualifica a Squadre aggiudicandosi in tal modo il diritto di giocare il Pallavicino 2014.

Ai Campionati Nazionali a Squadre i circoli di Monticello e Villa D’Este si laureano Campioni D’Italia rispettivamente nel Torneo di Qualifica a Squadre Maschile e Femminile.

Un anno eccezionale, quindi, che ci gratifica per tutto il lavoro svolto sia a livello organizzativo, sia a livello didattico dove lo staff degli istruttori Federali del Comitato Lombardo ha dato, insieme ad i maestri personali degli atleti, un contributo significativo per il raggiungimento di questi traguardi.

Sarà, pertanto, per il futuro molto difficile ripetersi ma sicuramente noi ci proveremo.

 

Gino Pelizzari

Responsabile Attività Giovanile Lombarrdia

Thomas Elissalde vince il Danish International Amateur Championship; 5° Stefano Pitoni; 8° Francesco Testa

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Sul  percorso del Silkeborg Golf Club (par 72), a Silkeborg in Danimarca, Stefano Pitoni termina al 5° posto e Francesco Testa all’ottavo, il Danish International Amateur Championship, mentre la vittoria va al francese Thomas Elissalde.

Giulio Castagnara e Filippo Zucchetti chiudono in al 25° posto, al 28° Edoardo Raffaele Lipparelli, al 30° Enrico Di Nitto e al 34° Paolo Ferraris.

Sono usciti Giorgio De Filippi, Corrado De Stefani, Jacopo Vecchi Fossa e Luca Baraldini.

Internazionali d’Italia: Vincono Francesco Testa e Laura Lonardi

Doppio successo italiano nei Campionati Internazionali d’Italia dove si sono imposti Francesco Testa (8/7 sullo svizzero Joel Girrbach) e Laura Lonardi (5/4 sulla norvegese Olivia Hullert).

Nel torneo maschile, disputato nella sede ormai istituzionale del GC Villa d’Este (par 69), Testa ha dominato la finale, disputata nel vento, passando 5 up alla buca 18 e poi chiudendo il conto con l’elvetico alla 29ª.

“Mi sono sentito a mio agio nel vento – ha detto – mentre il mio avversario non è riuscito a trovare le contromisure giuste. Con il cospicuo vantaggio accumulato dopo 18 buche non ho poi avuto più problemi a gestire la gara e a giungere al titolo. Comunque il risultato non deve far intendere che siano state tutte rose, perché Girrbach è un ottimo giocatore. Momenti difficili durante il torneo? Li ho passati sicuramente nelle gare con lo svizzero Edouard Amacher e con il francese Thomas Elissalde, due elementi veramente forti: in entrambe e occasioni ero 2 down alla nona buca, ma sono riuscito a riprendermi.

Nella qualificazione medal i due protagonisti della finale hanno realizzato lo stesso punteggio di 140 (+2), ma Girrbach ha avuto l’ottavo posto e Testa il nono. In vetta il tedesco Max Ruttluff (135 – 66 69, -3) davanti a Paul Barjon, stesso score, e a Filippo Bergamaschi (136, -2). Nella sua corsa verso ila vittoria Testa ha eliminato nell’ordine Andrea Saracino (3/1), Edouard Amacher (2/1), Thomas Elissalde (3/1) e in semifinale Corrado De Stefani (5/4). Da ricordare che Elissalde ha messo fuori gioco Rottluff (1 up nel secondo turno), uno dei candidati più accreditati al titolo. Quanto a Girrbach ha avuto di fronte nei primi due turni due connazionali che lo hanno costretto a una maratona di ben 42 buche complessive: infatti Remo Fueg ha alzato bandiera bianca dopo ben 22 e Arthur Gabella-Wenne ha ceduto alla 20ª. Ha poi liquidato con una certa facilità il francese Paul Barjon (5/4) e in semifinale il tedesco Sebastian Schwind (3/2).

Dopo la qualifica sono entrati tra i 32 concorrenti ammessi ai match play 15 italiani, che sono rimasti in tre nel terzo turno. E’ stato Schwind a fermare Andrea Bolognesi (4/3), che in precedenza aveva battuto il francese Gregoire Schoeb (3/2) e l’elvetico Nicolas Thommen (2/1).

L’Italia ha fatto l’ex-plein perché si è aggiudicata con 276 colpi (133 – 143, par) anche il Nations Trophy con la formazione 1 (Francesco Laporta, Andrea Bolognesi, Filippo Bergamaschi) davanti a Francia (279, +3), Olanda (280, +4), Svizzera (280), e Italia 2 (Corrado De Stefani, Luca Saccarello, Federico Zucchetti) con 284 (+8).

Nel torneo femminile, sul percorso del CC Castelgandolfo (par 72) Laura Lonardi non dato molto spazio all’avversaria. “In finale – ha detto – non sono mai stata down e il mio vantaggio è aumentato progressivamente passando dal 3 up della 18ª buca al 4 up della 27ª. A quel punto ho vinto la 28ª, ho perso la successiva, sono tornata 5 up alla 31ª e ho pareggiato la 32ª per aggiudicarmi il titolo. Io ho giocato bene, ho imbucato al momento giusto, ma la mia avversaria era sicuramente forte e mi ha costretto a dare il meglio. No, non ho avuto in precedenza incontri facili e, in particolare quello con la Bertini è stato molto combattuto ed equilibrato.

La Lonardi aveva iniziato al comando la qualificazione medal, poi è scesa al nono posto con 155 (+11) e la Hullert ha occupato l’11° con 157 (+1). Il numero uno nel tabellone è andato alla slovena Ana Belac con 148 colpi (77 71, +4) che ha preceduto in classifica Francesca Avanzini (151, +7) e Alessandra Braida (151). Alla fase match play sono andate in 16 e la Lonardi si è guadagnata la finale battendo Camilla Acquarone (2/1), Elisabetta Bertini (1 up) e in semifinale Federica Maria Costantini (4/3). Da ricordare la prodezza della Bertini, che ha sconfitto la Belac (2/1), e la vittoria della Costantini ai danni dell’esperta Tullia Calzavara (3/2). Nel suo cammino la Hullert ha estromesso Camilla Mortigliengo (2/1), Alessandra Braida (4/3) e Chiara Brizzolari (3/1).