Se il golf cresce, cresce anche l’economia. La parola agli esperti

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Un interessante report di Bloomberg, numero uno mondiale per le notizie di carattere economico finanziario, sostiene che la crescita conomica sia strettamente correlata al golf.

Secondo quanto scritto, quando la gente va in pensione, può capitare che voglia comprare una casa all’interno di un campo da golf, con una vista magnifica e tanto verde, anche se non è un appassionato giocatore. I dati sulle vendite immobiliari parlano chiaro in questo senso.

Quando l’economia migliora, inoltre, i golfisti spendono di più in vestiti da golf, vacanze di golf, green fee e cose simili. E, crescendo la domanda, cresce il numero di campi da golf e di case costruite all’interno dei golf club.

Ad oggi, il golf sta facendo uscire l’economia dal rough. Secondo un rappresentante del National Golf & Resort Properties Group, i finanziamenti stanno tornando. Si stima che la quantità di beni precari è diminuita del 65 per cento dal 2009 e che gli investitori stanno aumentando. Addirittura ci si aspetta che, migliorando l’economia, il valore dei campi da golf possa salire per la prima volta in sei anni.

Ecco qualche motivo per cui le cose vanno meglio: chi era sommerso dai debiti nei campi da golf, quando il mercato immobiliare è crollato, si è alleggerito di gran parte di quei debiti, in parte vendendo i percorsi. Il ritmo di vendita di percorsi 18 buche da campionato, tuttavia, è diminuito da 86 nella prima metà del 2012 a 55 nella prima metà di quest’anno.

Questo vuol dire che i campi che sono usciti indenni da questo periodo sono finanziariamente più sani. Secondo Bloomberg…