Grammatica ottiene la ‘carta’ per il Sunshine Tour 2015; in bocca al lupo Alessandro

Alessandro Grammatica classificandosi al 21° posto nella finale della Qualifying School del Sunshine Tour, ottiene la ‘carta’, categoria 13 per partecipare alla stagione 2015. Il primo appuntamento per i rookie è il Dimension Data Pro-Am dal 19 al 22 febbraio sul tracciato del Fancourt G&CC, a George.

Si è imposto con 345 (-15) colpi il sudafricano Hendrik du Plessis, diciottenne professionista da un anno, cresciuto nel Sesambos GC di Limpopo e attualmente frequentatore anche del Serengeti Golf Estate dove lo segue Doug Woods. Al secondo posto Justin Turner, al terzo Zander Lombard e Rourke Van der Spuy e al quinto Bryce Easton ed Etienne Bond, tutti sudafricani.

Alla Qualifying School del Sunshine Tour hanno preso il via 240 concorrenti – di cui 193 di casa – provenienti da 24 nazioni, che il taglio dopo 72 buche ha ridotto a 64. Sono rimasti fuori gli altri quattro italiani: Aron Zemmer, Giorgio De Filippi, Carlo Guaraldi e Lorenzo Coppini.

Masters 13 Allianz: Andrea Rota 6°; Niccolò Quintarelli ottiene la carta per il Challenge Tour 2013

Andrea Rota conquista il sesto posto con 285 colpi (75 71 69 70, -3) al Masters 13 Allianz, dove a vincere è il francese Adrien Bernadet.

Metà classifica per Leonardo Motta, 26°, quindi Alessandro Grammatica e Niccolò Quintarelli 47esimi ed infine Joon Kim e Alberto Campanile 56esimi.

Missione compiuta per Niccolò Quintarelli (nella foto) che ottiene l’ammissione al Challenge Tour 2013.

Nella money list del circuito Kim è terminato 12°, Rota 16°, Grammatica 20° e Campanile 30°. Oltre a costoro hanno conservato la ‘carta’ per la prossima stagione anche Mattia Miloro 31°, Luca Galliano 34°, Alessio Bruschi 40° e Aron Zemmer45°.

“Sono estremamente felice – ha detto Niccolò Quintarelli – per aver raggiunto questo importante traguardo. Nelle ultime due gare ho un po’ sofferto perché anziché pensare al mio gioco, come ho fatto per tutto l’anno, mi sono messo a fare calcoli anche sugli altri. Così sono subentrati fattori, nervosismo compreso, che non hanno contribuito a un comportamento tranquillo. Comunque l’importante è aver conseguito la ‘carta’ e il quanto accaduto in queste due gare lo posso catalogare come un’esperienza di comportamento, ovviamente da non ripetere, che mi sarà molto utile in futuro”.